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Cronaca Canalchiaro / Corso Canal Chiaro, 49

Corso Canalchiaro, inciampa in una buca e fa causa al Comune

Un pedone ha sporto denuncia nei confronti di Nabil El Ahmadiè, dirigente del Servizio Manutenzione, ritenendolo colpevole della mancata cura del marciapiede all'incrocio con via Cervetta. La difesa: "Buca mai segnalata, altrimenti l'avremmo chiusa"

Non soltanto automobili, moto o biciclette. Talvolta il problema del dissesto stradale riguarda anche i semplici pedoni, come nel caso di un cittadino che è inciampato in una buca del marciapiede, sotto il portico di Corso Canalchiaro in corrispondenza di via Cervetta, riportando alcune lesioni. L'infortunio però lo ha convinto a sporgere denuncia nei confronti del Comune di Modena, trascinando così davanti al Giudice di Pace il dirigente responsabile del settore dei lavori pubblici, Nabil El Ahmadiè.

Nelle carte della causa intentata con gratuito patrocinio dal pedone, si legge che El Ahmadiè “ometteva di verificare lo stato del marciapiede in prossimità dell'intersezione tra corso Canalchiaro e via Cervetta creando pericolo per la cittadinanza”. Un'accusa chiara, che rispolvera un caso abbastanza noto che negli anni ha visto diverse denunce alle amministrazioni locali a seguito di incidenti, con esiti talvolta contraddittori.

Per scoprire quale sarà la decisione della giustizia sul caso specifico, bisognerà attendere l'udienza fissata per i primi di ottobre. Intanto il dirigente comunale, interpellato dall'agenzia Dire, ha spiegato le sue ragioni: “La buca in cui inciampò il pedone non venne mai segnalata al Comune di Modena, come risultato poi dai controlli. Se fosse stata segnalata avrei mandato immediatamente la squadra per chiuderla, come faccio con migliaia di buche che i cittadini ci fanno presente”.

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