Cronaca

Caprari, il 15 Aprile incontro tra azienda e sindacati, Querzè: "Situazione grave"

Dopo lo sciopero del 7 Marzo, sindacati e proprietari si incontreranno il 15 Aprile per trovare un accordo. I consiglieri Querzè, Cugusi e Fantoni lanciano allarme lavoro, mentre l'assessora Caporioni sostiene: "Il Comune non ha poteri"

La vicenda Caprari sembra aver trovato un punto di accordo tra le parti, che si incontreranno il 15 Aprile. L'evento è stato annunciato dall'assessore  al Lavoro Ingrid Caporioni rispondendo in Consiglio comunale a un’interrogazione di Adriana Querzè di Per me Modena. La trattativa tra rappresentanze sindacali e proprietari continua, per arrivare a metà mese a parlare di rinnovo del contratto aziendale. 

La vicenda Caprari era iniziata con lo sciopero del 7 Marzo da parte della Fiom, contraria al ricorso del personale somministrato in sostituzione di 23 lavoratori licenziati a Dicembre. "La vicenda del gruppo Caprari come ha ricordato anche la consigliera Querzè nell’interrogazione - è nata dall’avvio da parte dell’azienda di una procedura di mobilità volontaria, causata dal calo degli ordini dall’estero, che, nel dicembre 2014, ha portato al licenziamento di 23 dipendenti. la legge preveda che, nei sei mesi successivi alla mobilità, l’azienda debba far fronte alle nuove esigenze produttive richiamando i lavoratori licenziati”. Querzè ha poi chiesto quali azioni può mettere in campo il Comune per pervenire a una soluzione che tuteli i lavoratori coinvolti". 

Tra le richieste delle organizzazioni sindacali, ha riferito l’assessora Caporioni, anche la stabilizzazione di una percentuale dei lavoratori e l’assunzione di una parte dei dipendenti attualmente in azienda con contratti di somministrazione e che hanno superato i 18 mesi di prestazione lavorativa. In questo senso l'assessora Caporioni ha ribadito: "L’amministrazione comunale non ha poteri diretti in materia di lavoro e di vertenze. Se c’è una richiesta, può però convocare le parti per facilitare il confronto, qualora questo non riesca a risolversi. A oggi non ci è pervenuta nessuna richiesta di intervento ma è nostro impegno seguire quanto più possibile da vicino la situazione anche per dare un sostegno ai lavoratori coinvolti”.

L’interrogazione è stata trasformata in interpellanza su richiesta del consigliere di Sel Marco Cugusi che ha commentato come: "La vicenda segnali la miopia di una classe di imprenditori che si preoccupa solo del costo del lavoro, e i rischi del piano per il lavoro del Governo. Come politici è nostro compito denunciare questa situazione”. Dello stesso parere anche Luca Fantoni (M5s) per il quale: "Bisogna alzare la voce contro la precarizzazione del mercato del lavoro e proporre al Governo cambiamenti tali che azioni come quella della Caprari non siano più permesse e tutelate”. Marco Malferrari (Pd) ha sottolineato che il Comune, nell’ambito del Patto per la crescita: "Al quale partecipano anche gli imprenditori con Confindustria, si è impegnato ad avere un confronto costante anche sulle situazioni come questa che mettono particolarmente in difficoltà i lavoratori”.

Nella replica Adriana Querzè ha puntato l’attenzione su una: “situazione obiettivamente grave, sia nei contenuti attuali che per quello che prefigura, e intorno alla quale pesa un grande silenzio. Abbiamo posto all’attenzione pubblica la questione e dovremmo farlo anche con un atto politico come un ordine del giorno per far sentire, anche fuori da Modena, come questo Consiglio la pensa rispetto a certe interpretazioni molto estremizzate del diritto del lavoro”.

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