Morta sui binari, si scava intorno ala tragica fine di una giovane prostituta

Le impronte dattiloscopiche hanno permesso di identificare la donna morta domenica all'alba sui binari tra Modena e Castelfranco. Si attende l'autopsia, ma l'omicidio non è escluso dalle ipotesi di indagine della Mobile

Incomincia a delinearsi con maggiore chiarezza la drammatica vicenda legata alla morte di una donna, avvenuta la scorsa domenica mattina lungo i binari della linea ferroviaria in prossimità di via Bonvino, tra Modena e Castelfranco Emilia. Gli accertamenti svolti dalla Squadra Mobile della Questura hanno permesso di identificare la vittima come Arietta Mata, cittadina ungherese di 23 anni. La ragazza era già nota agli archivi delle forze dell'ordine, in quanto censita come prostituta nel corso degli ultimi 24 mesi in diverse località del nord Italia, da Asti a Rimini, fino ovviamente a Modena.

La giovane era senza fissa dimora e non risultano parenti residenti in Italia: negli ultimi tempi soggiornava presso conoscenti nella zona di San Damaso ed era solita svolgere la propria attività nelle ore notturne lungo via Emilia Est, non lontano da luogo dove ha trovato la morte.

Viste le circostanze molto particolari legate alla sua attività - sicuramente un "mestiere" ad alto rischio - è logicovagliare ogni ipotesi circa il decesso, compreso quella di un omicidio. Gli elementi dell'indagine svolta dalla Squadra Mobile non sono certo facili: è chiaro che la giovane è stata investita da un treno in corsa, ma non è scontato che sia stata quella la causa della morte. Soltanto l'autopsia, infatti, potrà accertarla con chiarezza.

L'area di via Bonvino - una strada chiusa con poche abitazioni e molta campagna intorno - è solita essere frequentata dalle auto dei clienti che consumano lì i rapporti con le ragazze che esercitano lungo via Emilia Est. Accantonando per un attimo l'ipotesi di un gesto suicida, sorgono domande che potrebbero trovare facili ma premature risposte: la giovane stava forse scappando da un cliente, oppure da un protettore? E' salita volontariamente sui binari e non si è avveduta dell'arrivo del treno? Oppure è stata trascinata dopo essere stata uccisa in un altro luogo, per simulare appunto un incidente?

Tutti quesiti che potranno essere - ci si augura - svelati soltanto dal responso del medico legale e dalle indagini che la Polizia sta conducendo negli ambienti della prostituzione modenese. Nel frattempo gli inquirenti stanno cercando di contattare la famiglia della giovane in Ungheria.

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