Piromane in carcere, l'Amministrazione di Castelfranco studia indennizzi per le vittime

Il sindaco Reggianini si complimenta con la sinergia tra Carabinieri e Municipale che ha portato all'arresto di Giuseppe Purpura, al quale sono attribuiti i roghi di nove mezzi

Un semplice foglio di carta e un accendino. Con questo metodo tanto banale quanto efficace era solito agire il piromane arrestato lo scorso sabato a Castelfranco Emilia. E' uno dei dettagli che emerge dagli elementi dell'indagine svolta da Carabinieri e Polizia Municipale, che in poche ore hanno portato all'identificazione del pregiudicato Giuseppe Purpura, autore di una scia incendiaria che ha colpito nove diversi veicoli. Gli inquirenti hanno infatti potuto attribuire al 53enne - da poco uscito dalla casa-lavoro di Castelfranco per una precedente condanna - l'incendio di cinque auto, due pullman Seta e due autocarri, questi ultimi dati alle fiamme nei pressi dell'ex discoteca Mac2 nel territorio di San Cesario.

Quando il piromane è stato fermato aveva con sè altri pezzi di carta e un accendino, conservati nella borsa a tracolla insieme ad alcuni arnesi, probabilmente utilizzati per compiere piccoli furti. Le immagini delle videocamere - pubbliche e private - hanno permesso a militari e agenti di identificare il malvivente e di osservare i suoi spostamenti (in bicicletta).

Nelle sue azioni non vi era una logica o un obiettivo ben preciso: il 53enne colpiva infatti in modo casuale, depositando la carta tra il pneumatico e il passaruota e dandole fuoco, facendo così surriscaldare le materie plastiche e la gomma, che a loro volta amplificavano la fiamma, andando poi a distruggere i veicoli in pochi minuti.

Stamane è intervenuto in conferenza stampa insieme alle forse dell'ordine anche il sindaco di Castelfranco Emilia, Stefano Reggianini, che ha ringraziato l'Arma e i suoi agenti per l'operazione che ha definito "rapidissima e molto efficace" e lodando la "grande professionalità messa in campo". "Sono state ore interminabili - ha aggiunto il primo cittadino - dal momento che si era di fronte ad un problema serio e molto sentito dalla comunità. Da sempre c'è un bellissimo rapporto di collaborazione fra Carabinieri e Polizia Municipale, che in più occasioni ha dato ottimi risultati".

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Ma l'amministrazione comunale lavora anche al fianco di chi ha subito il danno: "Stiamo cercando uno strumento giuridico che ci possa permettere di mettere a disposizione un po' di risorse quantomeno per dare sollievo a quello che per i cittadini coinvolti nei roghi sarebbe una beffa che si aggiunge al danno, ovvero doversi pagare il rimorchio della caracassa del mezzo e pure la demolizione. Vedremo anche se avremo le condizioni economiche e giuridiche per concorrere alla copertura dei danni laddove non c'era copertura assicurativa".

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