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Cronaca Novi di Modena / Via Provinciale Mantova

Parmigiano Reggiano terremotato, arrivati i primi 11 milioni di indennizzo

Il caseificio "Razionale" di Novi ottiene la prima erogazione per le forme distrutto o danneggiato dal crollo delle scalere. Soddisfazione da parte di Legacoop, che ringrazia chi ha sostenuto l'azienda per superare i "macigni burocratici"

I danni alle strutture casearie e alle forme di Parmigiano Reggiano causate dal terremoto del 29 maggio 2012 fecero rapidamente il giro del paese e scatenarono una maratona di solidarietà. Oggi, a 15 mesi dal sisma, arrivano le prime notizie positive per le aziende produttrici che attendevano un risarcimento per i danni subiti. Al Caseificio Razionale di Novi di Modena sono infatti arrivati i primi 11 milioni di euro di indennizzo per il Parmigiano Reggiano distrutto o danneggiato dal crollo delle scalere. 

Questo primo importo equivale all'80% del valore calcolato per il formaggio ed è la prima erogazione che diventa concreta in attesa delle somme relative ai danni alle strutture ed agli immobili. Si tratta del più grande caseificio, per numero di occupati, nell'intero comprensorio di produzione, che aveva visto crollare sotto le scosse del terremoto ben 80mila forme di Parmigiano. 

"É il primo atto conclusivo di un difficile percorso burocratico amministrativo che ha impegnato instancabilmente i dirigenti e il personale del caseificio, Legacoop nelle sue articolazioni settoriali e territoriali e soprattutto gli uffici pubblici provinciali, regionali e statali”, ha dichiarato con soddisfazione il presidente di Legacoop Agroalimentare del nord Italia, Giovanni Luppi. “Ringrazio profondamente tutti, dal commissario Errani agli assessori regionali e provinciali, ai funzionari pubblici che fin dai primi giorni dopo la scossa non hanno mancato di far sentire il loro sostegno – ha aggiunto Luppi – ma soprattutto hanno svolto un ruolo attivo per evitare che le complicate procedure previste per legge divenissero un macigno per la continuità imprenditoriale del caseificio”.

“Il terremoto, nella sua drammatica durezza, non ha però fiaccato le volontà di persone abituate a lavorare insieme e in questo evento drammatico possiamo dire di non esserci mai sentiti soli e diventa impossibile ringraziare personalmente i tanti che hanno dato il loro contributo. Ai decisori politici - sottolinea infine Luppi in una nota - chiediamo però una seria riflessione sugli strumenti futuri da mettere in campo per affrontare le prossime calamità naturali”.

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