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Cronaca

Infobus, proseguono gli incontri fra il Comune e le “compagnie”

Prosegue anche quest'anno il progetto che mette in relazione l'Istituzione e i giovani del territorio, realizzando anche indagini qualitative

Da ormai diverso tempo, il Comune di Modena ha messo in campo un progetto di indagine sociale che si prefigge lo scopo di contattare i ragazzi sul territorio, mentre si trovano con le loro “compagnie”. È nei parchi, nelle piazze o sulle strade che si incontrano la maggior parte dei gruppi informali di adolescenti e giovani modenesi e qui,nel tardo pomeriggio delle giornate estive, va a cercarli il camper di “Infobus” per conoscere le realtà spontanee, raccoglierne le esigenze, sensibilizzare i giovani sui rischi derivanti dall'uso e abuso di alcol e sostanze psicoattive, informare su opportunità e servizi, sostenerli nella ricerca del lavoro.

Sono circa una quarantina i gruppi informali contattati ogni anno dall’equipe del progetto Infobus promosso dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena, attivo due volte a settimana. Lo scorso anno, 24 di loro hanno accettato di rispondere all’intervista di degli operatori comunali, che è poi confluita nel rapporto sulla precarietà giovanile. “I giovani – spiega Eva Ferri, operatrice del progetto - tendono a valutare in modo positivo il fatto di essere raggiunti nel loro contesto aggregativo da operatori incaricati dal Comune di informarli sulle opportunità che la città mette loro a disposizione e intervistarli per sondarne l’opinione”.

Dai colloqui emerge che all’origine del gruppo ci sono spesso scuola, sport o parrocchia; talvolta è addirittura il luogo di ritrovo a costituire il filo conduttore della compagnia. La maggior parte dei gruppi è stata contattata nei parchi cittadini, soprattutto al parco Amendola, uno dei luoghi di ritrovo storici, quello che rappresentano i Giardini ducali per il centro. La compagnia è di solito formata da 10-20 ragazzi con età tra i 15 e i 19 anni, in prevalenza maschi (90 %) anche se nel gruppo i rapporti tra ragazzi e ragazze sono buoni, “si decide insieme cosa fare” e spesso si formano coppie. In più di una compagnia su due sono presenti ragazzi stranieri, mentre stanno scomparendo i gruppi composti solo da stranieri.

Inoltre, quasi il 90% di loro frequenta le realtà strutturate del territorio, conosce e usa i servizi (nell’ordine Biblioteche comunali, la Tenda, Spazio giovani Ausl e Informagiovani ai primi posti) e nella metà dei gruppi contattati ci sono ragazzi che fanno volontariato o frequentano partiti politici. Di Modena piacciono soprattutto i parchi, il centro storico e il fatto che sia “a misura d’uomo”; ma dalla metà dei gruppi la città viene definita noiosa e, subito dopo, costosa. Tra le richieste all’Amministrazione, ai primi posti si piazzano “più sicurezza” e “migliori trasporti pubblici”.

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