Rapporto Legambiente, Modena tra le città che soffrono di "mal'aria"

I dati diffusi dall'associazione ambientalista lanciano l'allarme per la pianura Padana. A Modena la centralina che ha registrato più polveri sottili è quella in zona Giardini

Il 2013 sarà l’anno dell’aria. Non è la solita previsione da oroscopo cinese bensì una decisione importante della Comunità europea che intende  “rafforzare la direttiva che regola la presenza di inquinanti in atmosfera”. Sì perché l’anno appena chiuso ha, purtroppo, lasciato alti i livelli di inquinamento atmosferico. Abbiamo respirato più smog del solito e se l’Europa non interviene, anche il 2013 si appresta ad essere “contaminato”. E l’Italia in primis perché nel rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente, il nostro paese è drasticamente posizionato agli ultimi posti per la qualità dell’aria.

In Italia sono stati superati i livelli di polveri fini. L’Agenzia europea, infatti, attraverso la stesura di questo rapporto/verifica ha dettagliatamente stilato una serie di classifiche delle città italiane più inquinate.

Entriamo nello specifico: dal rapporto si evince che la Pianura Padana si conferma come la zona più critica con 18 città tra le prime 20 posizioni che ricadono nelle regioni di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Inoltre, Modena fa parte dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia limite di polveri sottili in un anno; il Dlgs 155/2010 prevede un numero massimo di 35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 μg/m3. In città la centralina che ha registrato più polveri sottili è quella in zona Giardini

Sono note le cause dell’inquinamento atmosferico: dai processi industriali e di produzione di energia al traffico veicolare, fino ai riscaldamenti, le principali fonti di emissione di polveri fini, ossidi di azoto, dei precursori dell’ozono o di altri inquinanti come gli idrocarburi policiclici aromatici o il monossido di carbonio. Dal rapporto della Comunità europea: “questi sono i settori su cui bisogna intervenire attraverso Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) più severe per i siti produttivi e le centrali elettriche, politiche di efficienza energetica degli edifici, diffusione di fonti rinnovabili e pulite per la produzione di energia e per il riscaldamento delle abitazioni e una nuova mobilità incentrata sul trasporto pubblico locale e su quello ferroviario”. Modena è fra quelle città che dal 2011 ha registrato una crescita del livello di diffusione sostanze inquinanti rispetto al limite. Sono necessarie nuove e immediate misure per contrastare il fenomeno.

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