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Auto rubata fugge alla pattuglia, ladri bloccati dopo un inseguimento nei boschi di Pavullo

Arresto dopo una caccia all'uomo per un 37enne albanese e denuncia per un 16enne suo connazionale bloccato quasi immediatamente. Fugggito un terzo complice

La scorsa notte i carabinieri del Radiomobile di Pavullo hanno intercettato un'auto che risultava rubata, per la precisione una Mercedes Classe A sottratta ad un cittadino di Marano sul Panaro lo scorso 14 novembre. I militari hanno quindi cercato di fermare per un controllo il veicolo, sul quale viaggiavano tre persone, ma il conducente ha accelerato dandosi alla fuga lungo la Nuova Estense. Ne è così nato un inseguimento a velocità sostenuta che si è concluso solo al bivio per Serramazzoni, alla Monta, dove i tre hanno abbandonato il veicolo per darsi alla fuga a piedi nei campi e nei boschi.

Per uno dei tre il tentativo è durato appena un paio di centinaia di metri, distanza entro la quale i carabinieri sono riusciti a bloccarlo, identificandolo poi in un ragazzo albanese di appena 16 anni. Nel frattempo altri militari sono stati attivati per ricerche ad ampio raggio dei due uomini scappati fra la folta vegetazione: dopo qualche tempo ne è stato individuato uno, che ha tentato di sfuggire alla cattura aggredendo i carabinieri e ferendoli, ma alla fine è stato ammanettato e portato i caserma. Nessuna traccia, per il momento, del terzo malvivente.

Dagli accertamenti è risultato trattarsi di un 37enne albanese, già ricercato per dover ancora scontare una pena di anni 1 e mesi 11 di reclusione. Lo straniero è stato arrestato in flagranza per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e verrà giudicato per direttissima nella giornata di domani, dopodichè sarà trasferito in ogni caso al Sant'Anna per l’espiazione della pena definitiva. Il connazionale minorenne verrà invece denunciato a piede libero per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma anche per il reato di ricettazione dell’auto, che per altro guidava senza ovviamente aver mai conseguito la patente.

Sul mezzo sono stati trovati anche un piede di porco e alcuni cacciaviti, il che fa supporre che il terzetto fosse dedito a furti in casa o nelle attività commerciali, che proprio in questo periodo vedono il loro picco di frequenza anche nel territorio del Frignano.

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