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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca

Interrogatorio, Gaaloul non risponde. La difesa attende di visionare gli atti d'indagine

Il legale del 29enne tunisino, da mercoledì recluso nel carcere di Modena, si prepara a chiedere la scarcerazione: "Non è fuggito, era in Francia per lavoro"

Ieri pomeriggio si è svolto l'interrogatorio di garanzia a Mohamed Gaaloul, che 24 ore prima era arrivato presso il carcere di Modena, dopo il trasferimento dalla Francia. Il 29enne tunisino, accusato dell'omicidio di Alice Neri, è stato assistito dall'avv. Roberto Ghini. Come riferito dal legale, il giovane ha rilasciato una dichiarazione spontanea ai giudici, poi si è avvalso della facoltà di non rispondere, come suo diritto.

Il legale non è voluto entrare nel merito del contenuto della dichiarazione rilasciata ed è stato molto cauto, senza mai affrontare i temi relativi all'indagine che vede il suo assistito "gravemente indiziato" per il terribile delitto di Concordia.

La difesa ha chiesto ai Pm di poter avere accesso alla documentazione completa relativa all'inchiesta dei Pm Natalini e Amara. "Abbiamo chiesto di aver accesso a tutti i video che non ci sono stati ancora consegnati. Sono decine e decine di telecamere", spiega Ghini, che finora ha potuto visionare solo alcuni screenshot in bianco e nero. "Abbiamo bisogno di poter fare un esame completo degli atti di indagine. Abbiamo chiesto copia di tutte e intercettazioni telefoniche".

Gli inquirenti hanno parlato di indizi schiaccianti, ma non hanno mai specificato - nel comprensibile riserbo delle indagini - quali fossero questi elementi che hanno portato alla richiesta della custodia cautelare nei confronti di Gaaloul. Le telecamere hanno giocato un ruolo fondamentale, questo è noto, nell'associare il 29enne tunisino al tragitto compiuto in auto insieme alla 32enne poi trovata morta sul mezzo. Il "peso" di queste immagini rappresenta comunque un elemento molto delicato, anche in questa fase di indagini preliminari.

Gaaloul, nell'unica dichiarazione pubblica rilasciata - un'intervista telefonica alla Gazzetta di Modena alcuni giorni prima dell'arresto - si è professato innocente. Sulle sue dichiarazione  sulle azioni intraprese nelel settimane successive al delitto, tuttavia, si trovano diverse contraddizioni e punti ancora da chiarire. Per il suo legale, tuttavia, una cosa è certa: "Galoul non è fuggito, questo è il primo dato oggettivo da valorizzare. E' stato arrestato mentre era in Francia a lavorare in una ditta. faceva l'imbianchino".  Un elemento su cui la difesa evidentemente punterà nelle prossime mosse.

Entro il 15 gennaio la difesa avrà possibilità di chiedere il riesame della posizione del 29enne, per chiederne la scarcerazione: "Ritengo che con ogni probabilità faremo ricorso al tribunale della libertà", ha spiegato Ghini.

 

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