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Cronaca Zona Fiera / Viale Virgilio, 70

Daverio a Modenantiquaria: "Leggi adeguate ad una visione più globale per dare slancio al mercato dell'arte"

Protagonista di un animato dibattito a ModenaFiera, il critico fotografa l'attuale situazione del settore e le eventuali, possibili, prospettive

Grande interesse per l'arrivo a Modenantinquaria del critico Philippe Daverio da qualche edizione ospite fisso della prestigiosa manifestazione modenese. Il tema su cui quest'anno è stato invitato a parlare è forse quello più spinoso per il settore, cioè Il Mercato e la Tutela. A discuterne con lui, in un animato dibattito, alcuni dei più importanti specialisti a livello nazionale: Franco Faranda, Paolo Manazza, Carlo Orsi e Giulio Volpi. Nutrita la presenza del pubblico, come del resto non avrebbe potuto essere. Antiquari, galleristi e case d'asta costituiscono, infatti, la spina dorsale dell'intero sistema dell'arte che, grazie alla loro costante opera di promozione e restauro, continua ad essere un essenziale punto di riferimento nonostante il penalizzante coacervo di leggi in vigore nel nostro Paese. 

Il mercato, anche in ambito artistico, sta diventando, Daverio, sempre più globale. Cosa occorrerebbe fare per renderlo più flessibile e al passo con i tempi? "Bisognerebbe cambiare totalmente le normative vigenti, adatte all'Italia povera del passato, non a quella dei collezionisti di oggi. Fino a non molto tempo fa tutto ruotava attorno all'asse Roma, Firenze e Parigi, adesso, e questo vale pure per la Francia, a farla da padrona è, in particolare, l'Inghilterra dove le regole non sono un ostacolo."

Disegniamo ora un quadro sintetico del settore. Qual è in Italia il suo volume d'affari? E quanto potenzialmente potrebbe essere se fosse aiutato maggiormente dal legislatore? "Il valore complessivo del mercato interno si aggira attorno al miliardo di euro di cui 100 milioni è quello delle case d'asta. Quindi meno del fatturato di Sotheby's. Se avessimo dalla nostra regole più adeguate in dieci anni avremmo una vera e propria esplosione delle contrattazioni." 

Quali sono a suo giudizio i provvedimenti più urgenti che le istituzioni dovrebbero prendere  da un punto di vista della tutela? "Uno su tutti: l'abolizione della cosiddetta notifica da sostituirsi, a mio avviso, con una normativa di acquisto, che, tra l'altro, renderebbe anche più responsabili le sovrintendenze."

Qualche giorno fa, Sgarbi, ha criticato l'operato delle forze dell'ordine reputandolo inadeguato a proteggere gli operatori da falsificazioni e altri crimini. E' d'accordo? "Bah, le forze dell'ordine non credo abbiano gran colpa. Eseguono quanto dice la legge. Il problema, ripeto, va sanato alla radice."

Da qualche tempo, lei è di casa a Modenantiquaria. Che idea si è fatto delle proposte in vetrina quest'anno? "Sono, come ad ogni edizione, molto intriganti. Qui si respira aria di vitalità e anche per questo penso, sia proprio il momento giusto di acquistare." 

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