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Cronaca

L'istituto Fermi di Modena celebra i 60 anni di attività. Arriva il Ministro Fedeli

Lunedì l'incontro per festeggiare i 60 anni di attività dell'Istituto Fermi di Modena. E' prevista anche la partecipazione della Ministra Fedeli

L'istituto Fermi di Modena compie 60 anni e per celebrare la ricorrenza è in programma un incontro pubblico, lunedì 26 febbraio (dalle ore 15), nell'aula magna dell'istituto (via Luosi 23) al quale parteciperà anche la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli. Durante l'evento intervengono, inoltre, il dirigente dell'istituto  Cristina Zanti, Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, Stefano Versari, direttore dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna, e Paolo Cavicchioli, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Modena.

L'incontro sarà l'occasione anche per presentare alcuni progetti realizzati di recente dagli studenti sull'accoglienza e integrazione dei nuovi studenti, l'aceto balsamico con la sperimentazione di un kit dedicato ai piccoli produttori, lo sviluppo di prototipi di robot a due ruote, fino al progetto sostenuto da Barchemicals per lo sviluppo di dispositivi elettronici per il controllo del trattamento dell’acqua delle piscine per un'azienda chimica e i diversi progetti di alternanza scuola lavoro. 

I progetti saranno presentati dagli studenti, tra cui figura anche Andrea Rogolino, medaglia d'argento alle Olimpiadi internazionali di chimica che si sono svolte lo scorso anno in Thailandia. Come sottolinea la dirigente Zanti: "L'istituto Fermi affonda le sue radici nella storia della città ed è parte integrante della comunità modenese; un istituto  caratterizzato da una costante attenzione rivolta la futuro e in grado di rinnovarsi sempre, non a caso siamo ai vertici delle graduatorie di qualità nazionali degli istituti tecnici.Gli indirizzi di studio attivati sono la chimica, l'automazione e l'informatica competenze molto richieste dalle imprese con le quali manteniamo rapporti intensi e proficui che arricchiscono il percorso didattico dei ragazzi, aprendo interessanti prospettive accademiche e di lavoro."

Anche per questi motivi il Fermi è una scuola in costante crescita che ospita attualmente oltre 1.100 studenti (erano poco oltre 700 dieci ani fa) e per far fronte all'aumento degli iscritti, la Provincia ha inaugurato, lo scorso anno, l'ampliamento dell'edificio in via Luosi con una nuova palazzina che ospita dieci aule e un laboratorio per le analisi agroalimentari, autentico fiore all'occhiello dell'istituto. 

L'istituto Fermi nasce nel 1957 su iniziativa della Provincia in particolare grazie all’assessore alla Cultura e vice presidente della Provincia Rubes Triva allo scopo di potenziare le specializzazioni in chimica ed elettronica, quest'ultima considerata la materia del futuro; furono realizzati laboratori all’avanguardia, con insegnanti dalle professioni e aperture pomeridiane, un'autentica novità per quei tempi.

Dall'anno scolastico 2008-2009 l'istituto è diventato statale con l'obiettivo di garantire alla scuola una prospettiva di stabilità e assicurarle un futuro certo nel sistema statale di istruzione superiore. Dal Fermi sono usciti professionisti e studenti protagonisti di brillanti carriere accademiche oppure che hanno scelto con successo altre strade come i musicisti Gaetano Curreri e Vinicio Capossela. 

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