Itinerari Modenesi | 4 curiosità che non sapete di Sestola

Conosciuti da tutti gli emiliani come la meta per le vacanze invernali, Sestola racconta molto più della neve e delle feste di capodanno. Ecco le 4 curiosità che non probabilmente non sapevate di questo piccolo comune dalla così ricca storia ed offerta di monumenti

(foto di www.museomummieroccapelago.com)

E' difficile trovare in un comune di appena 2.500 abitanti un tale concentrato di storia e di luoghi misteriosi. Gli #itinerarimodenesi fanno oggi tappa a Sestola, uno dei comuni più famosi come meta invernale degli emiliani, in cerca di delle 4 curiosità che neanche i sestolesi conoscono. 

UNA DELLE TERRE PIU' INSANGUINATE DEL FRIGNANO. Se i sestolesi sono gente tranquilla, che ama le passeggiate in montagna e i piatti tipici dell'Appennino, in epoche passate non passarono tempi facili. Il XIII secolo fu per loro un secolo traumatico e di cui non vedevano la fine, perché infatti le città di Modena e di Bologna lottarono a più riprese per il suo possesso, fino a che nel XIV secolo gli Estensi fecero aderire Sestola e il Frignano alla loro Signoria, facendone la capitale dela provincia del Frignano. 

UNA DELLE ROCCHE PIU' ANTICHE. La fortezza di Sestola è sicuramente una delle prime costruite nel territorio emiliano, basti pensare che il primo documento risale al 753 d.C. Si tratta del Diploma di Astolfo con il quale il re dei Longobardi donò il Castrum Sextualae e i territori adiacenti all'Abbazia di Nonantola. Le continue guerre però obbligarono il paese a ricostruire la fortezza nel XVI secolo. 

I METATI PER LE CASTAGNE. Sono poco conosciuti dai modenesi di pianura, ma basta una metà pomeriggio di passeggiate tra i boschi sestolesi per imbattersi in almeno una di queste strutture. E' piccolo edificio, costruito con pietre o mattoni, destinato all'essicazione delle castagne. Funziona accendendo alla base del metato un debole fuoco di legna di castagno e ponendo sulla parte superiore, sulla graticola, uno strato di castagne. 

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MUSEO DELLA CIVILTA' MONTANARA E CONTADINA. Uno dei musei più singolari che possiamo trovare nella nostra provincia, e non tanto per gli oggetti conservati, bensì perché molti di noi del III milennio non sappiamo a cosa servono la maggior parte di questi strumenti. Il museo si trova all'interno della rocca di Sestola e vi invitiamo a visitarlo perché è uno dei più ricchi musei di carattere rurale d'Italia, costruito al fine di raccontare una lunga tradizione che forse con il turismo si è un po' persa.

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