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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca

Itinerari Modenesi | I 5 luoghi da visitare a Castelfranco Emilia

Castelfranco Emilia è da sempre terra di confine tra Modena e Bologna, per questo ricca di palazzi, castelli e torri. Nel cuore della città però si possono scoprire anche le origini del piatto tradizionale emilia, il tortellino

Da sempre terra di confine tra Modena e Bologna, ma non solo, infatti qui nacquero i tortellini e sempre qui si combatterono le più importanti battaglie dal medioevo fino alle età delle signorie e dei duchi. Una città tutta da scoprire quella di Castelfranco Emilia. Ecco i 5 luoghi da visitare:

CASTELLO DI PANZANO. Immerso in un ambiente di classico sapore agreste, il Castello di Panzano è caratterizzato com’è da un accentuato andamento orizzontale che richiama le linee della pianura circostante. A sfoggiare la loro imponenza sono le torri, che irrompono sul profilo piatto e lineare della struttura. L’aspetto attuale dell’edificio risale alla fine del Cinquecento.

VILLA SORRA. E' una delle più importanti ville del territorio modenese. E' molto famosa per il suo giardino "romantico" risalente all'Ottocento estense ed è ritenuto da molti più il più giardino informale presente in Emilia Romagna. Il complesso presenta diversi elementi oltre alla villa, ossia edifici rustici, una serra, il parco storico, le rovine romantiche, le vie d’acqua e i giardino campagna.

MONUMENTO AL TORTELLINO. Opera dello scultore Gianni Ferrari, il tortellino in bronzo rappresenta la storia d'origine del piatto emiliano per eccellenza. La storia è ripresa dalla famosa leggenda tramandata dal poeta e scrittore Alessandro Tassoni e da Giuseppe Ceri, che narrano dell'origine castelfranchese del tortellino presso l'Osteria "Corona".

CHIESA DI SAN GIACOMO. La storica chiesa di San Giacomo sorge sul lato meridionale della principale via Emilia, quasi dirimpetto alla chiesa di S. Maria Assunta. Le sue origini sono antiche, si pensa che esistesse già nel 1252, venne però poi modificata ed ampliata dai frati agostiniani che trovarono qui dimora dal 1532 al 1796, quando passò poi in mano al Clero Secolare dopo il periodo napoleonico. Delle opere artistiche presenti all’interno vale la pena citare la statua della Madonna della Cintura e quelle di Santa Monica e Sant'Agostino, di San Nicola da Tolentino, San Mauro e Santa Gertrude, ma anche il dipinto della Beata Vergine di Loreto con i Santi del 1665, opera della pittrice bolognese Elisabetta Sirani. Vicino all’ingresso della chiesaè conservato il solenne sepolcro di Mons. Vincenzo Tarozzi.

MUSEO ARCHEOLOGICO A PALAZZO PIELLA. Sorto nel 1999 in seguito all'individuazione di materiale di rilevante interesse archeologico e al rinvenimento, è divenuto uno dei centri di conservazione dei ritrovamenti archeologici più importanti dell'Emilia-Romagna. Il Museo si inserisce all'interno dello storico Palazzo Piella che tra le sue mura conserva la storia di Castelfranco Emilia. 

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