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Cronaca Centro storico

Itinerari Modenesi | Le chiese più belle di Modena

Un viaggio tra le chiese più belle di Modena, per scoprire i gioielli che la storia ci ha lasciato

Il centro storico di Modena è ricco di bellezze lasciate dalla storia, tra cui numerose chiese. Purtroppo, accade che citando le chiese di Modena si parli sempre del Duomo e si dimentichino gli altri piccoli gioielli della nostra città. Ecco allora le chiese più belle centro storico di Modena oltre al Duomo:

SANTA MARIA DELLA POMPOSA, LA CHIESA DI LUDOVICO MURATORI.  E' una delle chiese più antiche della città e, seppur sia dedicata a San Sebastiano, tutti la conosco come Santa Maria della Pomposa, per indicare l'abbazia di Comacchio da cui dipese fino al '400. L'aspetto attuale, così cupo e torreggiante, risale agli inizi del XVIII secolo, secondo il volere di uno degli uomini più enigmatici della storia modenese, Ludocivo Antonio Muratori, che ne fece il prevosto alla cappella, e dove poi venne seppellito. Storico, giurista ed erudito, Muratori è considerato una delle menti più geniali del '700, e ciò che lo rende ancora più particolare è il fatto che, seppur avesse preso i voti, era considerato innovatore da alcuni ed eretico da altri. Fu tra i primi ad immaginare una letteratura italiana e non più campanilistica, e il primo a pensare che la conversione dei nativi americani poteva garantire un ritorno al cristianesimo delle origini. La chiesa di Santa Maria della Pomposa venne completamente rivoluzionata da lui, tanto che nel 1923 venne intitolata a Monumento Nazionale.

CHIESA DI SAN GIORGIO, TANTO PICCOLA QUANTO MERAVIGLIOSA. Situata a ridosso dell'Accademia Militare e di Piazza Roma, la chiesa di San Giorgio racconta molto di sè dalle stesse fondamenta, infatti si situa sopra un'importante chiesa della Modena medievale. L'attuale chiesa di San Giorgio risale al 1647 e venne pensata dal geniale architetto modenese Gaspare Vigarani, su commissione degli stessi Estensi. Seppur piccola, è un tripudio di arte, bellezza e colori. Basti pensare all'altare maggiore in marmi policromi al cui interno racchiude l'immagine della Madonna Ausiliatrice del popolo mdenese, oppure alla cappella di destra dedicata a San Giuseppe in cui si rievoca il mistero dell'Incarnazione, mentre la Madonna è rivolta al cielo. 

SAN VINCENZO, IL PANTHEON DEGLI ESTENSI.  Non tutti lo sanno , ma la Chiesa di San Vincenzo, vicino al Tribunale, non è solo uno dei tanti luoghi religiosi di Modena, ma è il Pantheon della famiglia Estense. Fu il duca Francesco IV d'Austria-Este che nel 1837 decise di destinarla ad accogliere le spoglie dei Ducali del '600, dei loro consorti e dei loro figli. Infatti le tombe dei Duchi di Modena erano sparsi tra varie chiese modenesi, e così edificò la Cappella Mortuaria Estense. Distribuiti in una cappella a pianta ottagonale giaciono i duchi Francesco II, Alfonso IV, Duca francesco I e l'ArciDuca Ferdinando Carlo Vittorio, Ercole III Rinaldo e  il Duca Rinaldo D'Este. La volontà di Francesco IV venne mantenuta anche dopo la sua morte, fino ad accogliere le spoglie di Francesco V, l'ultimo duca di Modena, le cui spoglie furono portate da Vienna alla capitale del suo ducato.

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