Cronaca

Itinerari Modenesi | Cosa fare a Carpi nel tempo libero? 5 attività tra cultura e sport

Carpi offre molte attività sia culturali sia sportive per cittadini e turisti. 5 consigli di attività tra giri in bici, escursioni presso antichi castelli e visite nei musei interessanti della città

foto di www.motelilriposo.it

Carpi offre molte attività sia culturali sia sportive per cittadini e turisti. Ecco 5 consigli di attività interessanti per tutti i gusti da fare a Carpi:

MUSEI DEL PALAZZO PIO E DELLA CITTA' . Sono situati nel prestigioso Palazzo dei Pio in Piazza Martiri a Carpi. Il complesso castellano del Quattrocento ha raccolto sia il Museo del Palazzo, che racconta attraverso i suoi appartamenti la vita della famiglia nobiliare dei Pio, che il Museo della Città che raccoglie le opere d'arte e di vita quotidiana carpigiane. Informazioni: aperto Venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, e dal martedì al giovedì, solo su richiesta dalle 10.00 alle 13.00, al costo intero di 5 euro e ridotto di 3 euro. 

LA VIA DEI GRILLI (CAMPAGNOLA - FOSSOLI). La via dei Grilli, che collega la reggiana Campagnola alla modenese Fossoli, permette di raggiungere dalla zona di Guastalla la città di Carpi, e da lì proseguire lungo la statale Motta e arrivare agli argini del Secchia. E' una zona poco trafficata che permette di vivere la campagna più pura, partendo da Campagnola, paese famoso per il ciocciolo, si raggiunge prima Fabbrico e poi il villaggio industriale di Ponte Vettigano. Il percorso di 16 km permette in un quarto d'ora di vedere tutti i paesini più tipici della bassa tra Modena e Reggio Emilia, coma Rolo, Rovereto, Concordia, Moglia e Novi. Il percorso conclude a Fossoli, frazione di Carpi, nota per il campo di concentramento costruito dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, chi non lo avesse mai visto è importante concedere a questo luogo qualche minuto per riflettere e dare uno sguardo ad una storia che non vorremmo più che si ripetesse.

MUSEO DIOCESANO D'ARTE SACRA. Si tratta di un percorso artistico che sviluppa nella chiesa e nelle due sacrestie, in un viaggio tra opere della città e quelle della diocesi, con arredi, argenterie, dipinti, incisioni, sculture, tessuti e scagliole che raccontano il Cinquecento carpigiano. Non solo, infatti sono tante anche le opere dell'Ottocento di Malatesta, Rossi, Forti e Lugli. Informazioni: purtroppo è chiuso a causa del terremoto del 2012.

IN BICI TRA LE STRADINE DI CAMPAGNA (CARPI-CONCORDIA). I nostri anziani erano soliti girare per i paesi della bassa in bici, basti pensare ai celebri film di Peppone e Don Camillo, amanti della pianura padana e delle terre d'argine. Un percorso simile a quello visto nei capolavori di Giovannino Guareschi lo si può ammirare nel percorso ciclabile Carpi-Concordia. Lungo 46 km è perfetto per passare una domenica nella serenità della natura, infatti sono previsti 187 minuti di percorrenza e diversi siti per fermarsi all'ombra o a bere. L'itinerario è bellissimo, il traffico è limitato a spesso solo trattori e sprofonda le sue radici nella natura, tanto che il tratto tra Concordia e Sant'Antonio in Mercadello è su erba.

PALAZZO DEI PIO. E' forse una delle dimore più conosciute della prima età moderna proprio per la sua grandezza. La sua grandiosità si deve ad Alberto III Pio, nipote del celebre Pico della Mirandola, ricordato come umanista e cultore dell'arte, infatti trasformò il castello in palazzo rinascimentale. Per chi volesse continuare la visita al suo interno troverà anche il Museo Monumento al Deportato, in memoria di quanto accadde nel campo di concentramento di Fossoli, a pochi chilometri da Carpi.

MUSEO DEL MONUMENTO AL DEPORTATO. Inaugurato nel 1973, si tratta della più importante testimonianza museale emiliana delle atroci operazioni naziste nei confronti dei deportati, che appunto passavano dal campo di smistamento di Fossoli, che si trova a 5 km da Carpi. Le teche contengono significativi reperti, oggetti e fotografie, senza però avere l'intezione di essere un raccoglitore primario di fonti, perché il fine è quello di far riflettetere il visitatore.  Informazioni: aperto tutti i Venerdì, sabato e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, al costo di 3 euro. 

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