Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Itinerari Modenesi | Viaggio nei 5 luoghi storici della bassa modenese

La bassa modenese è ricca di tradizioni, leggende e luoghi da scoprire. In questo itinerario abbiamo scelto 5 paesi della bassa ognuno con il suo particolare edificio storico, per mostrare il volto e le bellezze di questa terra

foto di mapio.net

La bassa modenese è ricca di tradizioni, leggende e luoghi da scoprire. In questo itinerario abbiamo scelto 5 paesi della bassa ognuno con il suo particolare edificio storico, per mostrare il volto e le bellezze di questa terra

IL MISTERO DELLA MADONNA DEI BOSCHI (CAMPOGALLIANO). Un luogo nato all'ombra del mistero, infatti la leggenda vuole che nel corso del XVII secolo alcuni contadini videro sopra un mucchio di ghiaia presso il fiume Secchia, una tavoletta, sulla quale era dipinta l'immagine di Maria. La tolero di là e la collocarono lungo il fusto di una quercia, a mezzo miglio dal fiume, presso la strada che conduceva a Cittanova. In realtà ci sono diverse testimonianze scritte dell'epoca, tra cui quella del parrocco Don Paolo Antonio Arienti, che confermano l'epoca di ritrovamento del quadro. Il fatto è che quei contadini mai si sarebbero immaginati quale gran flusso di pellegrini sarebbe arrivato a Campogalliano proprio per venerare l'immagine. Oltre alla sua incredibile venerazione, anche l'origine dell'immagine rimane argomento "incredibile". Infatti, viene ritenuta una delle raffigurazioni pittoriche migliori dell'epoca, tanto da suscitare compassione, con i suo volto leggermente volto di profilo con il capo un pò inclinato. Chiunque fosse stato l'autore oggi questa meravigliosa opera è visibile, ed è ancora più strano che la possiamo osservare perché fu trovata da contadini lungo un fiume.

CASTELLO DELLE ROCCHE (FINALE EMILIA). E' il castello "salvato" dal terremoto del 2012, tanto che dal 2013 è stato riaperto concedendo ai turisti di visitare nuovamente la Sezione Archeologica dei Musei Civici, situato nell'area sud del castello. In generale si tratta di una rocca fondamentale crocevia nel percorso del Panaro tra Po e Adriatico, in una guerra che vide in passato contro Modena, Bologna e Ferrara. Peccato che il sisma ha atterrato il mastio e danneggiato le altre tre torri.

PALAZZO DEI PIO (CARPI). E' forse una delle dimore più conosciute della prima età moderna proprio per la sua grandezza. La sua grandiosità si deve ad Alberto III Pio, nipote del celebre Pico della Mirandola, ricordato come umanista e cultore dell'arte, infatti trasformò il castello in palazzo rinascimentale. Per chi volesse continuare la visita al suo interno troverà anche il Museo Monumento al Deportato, in memoria di quanto accadde nel campo di concentramento di Fossoli, a pochi chilometri da Carpi.

IL SANTUARIO DORATO (CONCORDIA SUL SECCHIA). Seppur i nomi ufficiali siano "santuario di San Massimo e dei compagni di San Pietro" o "Cappella dei Santi Martiri", da molti è conosciuto come il santuario dorato. Il motivo è semplice, appena si entra, si rimane abbagliati dalla quantità del color oro presente sulle pareti, in special modo nel presbiterio. Il santuario è situato in località Fossa e da trecento anno le cronace parrocchiali raccontano di un afflusso di pellegrini continuo, in particolar modo ad Agosto. Altro record di questa chiesa sono le quasi 3000 reliquie di San Massimo martire e di altri martiri come, Fortunato, Cristina, Pellegrino, Clemente e Celestin, che tra il  1762 e il 1768 vennero portare da Roma a Fossa. 

CASTELLO DEI PICO (MIRANDOLA). E' il castello simbolo della famiglia Pico, di origine feudataria discendente diretta di Matilde di Canossa. I signori di Mirandola governarono la città dal 1311 al 1711. Un monumento che ha rischiato la distruzione nel terremoto del 2012 e infatti da quel momento è divenuto inagibile, ma basta ammirarlo dall'esterno per comprenderne la grandezza. Grazie alla famiglia Pico nel 1617 venne ristrutturato rendendolo una delle dimore più lussuose della pianura Padana.

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