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Cronaca Baggiovara

Novità in Cardiologia, una struttura unica contro gli infarti acuti

I cardiologi dei due poli ospedalieri cittadini, dal 16 novembre, lavoreranno insieme all’interno di un’unica struttura di Emodinamica presso a Baggiovara. Novità importante per centralizzare il trattamento di tutti i pazienti colpiti da infarto acuto del miocardio in provincia

Dal 16 novembre diventa operativo un nuovo modello organizzativo in ambito cardiologico che consentirà di centralizzare, in un’unica struttura, il trattamento in urgenza dei pazienti colpiti da infarto acuto del miocardio provenienti da tutto il territorio provinciale. Grazie all’impegno congiunto dell’Azienda Usl e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, un’unica equipe – composta dai medici cardiologi emodinamisti dei due poli ospedalieri cittadini – seguirà a Baggiovara tutti i pazienti della provincia che necessitano di un’angioplastica urgente. 

Nel Laboratorio Unico di Emodinamica del Nuovo Ospedale S. Agostino-Estense saranno gestite sia le urgenze della provincia che l’attività ordinaria e programmabile già precedentemente eseguita. Saranno in tutto 8 i cardiologi emodinamisti in forza al nuovo sistema di risposta alle urgenze di emodinamica della provincia.

“La centralizzazione delle urgenze coronariche presso il Laboratorio di Emodinamica di Baggiovara rappresenta l'inizio di un processo di integrazione più ampio tra le cardiologie; in particolare gli emodinamisti del Policlinico e di Baggiovara in questi ultimi anni hanno dimostrato di sapere collaborare per la costruzione di una Emodinamica più forte, avendo come unico orizzonte il migliore trattamento possibile per il paziente – afferma Stefano Tondi, Direttore della Cardiologia del Nuovo Ospedale S.Agostino-Estense. Il nuovo gruppo di lavoro sarà formato dai professionisti di entrambe le cardiologie cittadine, che si alterneranno e collaboreranno nella copertura di un servizio attivo 365 giorni l'anno, 24 ore su 24. La presenza di un gruppo forte, coeso, professionalmente esperto e ben formato, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione e valorizzazione delle risorse umane e professionali della nostra provincia e un valore aggiunto di qualità nella gestione ottimale della sindrome coronarica acuta”.

L’unico modo per contrastare un infarto è batterlo sul tempo, per questo è importante agire il più in fretta possibile, chiamando subito il 118 alla prima comparsa dei sintomi. Infatti, nel caso di un sospetto attacco cardiaco - ovvero in presenza di sintomi come dolore toracico persistente, dolore al centro del petto che si estende al braccio o alla spalla e alla schiena, dolore prolungato alla parte alta dell’addome o perdita di sensi - è fondamentale non improvvisare soccorsi o recarsi autonomamente in ospedale, ma chiamare subito il 118 e aspettare l’arrivo dell’ambulanza che trasporterà il paziente nel centro più appropriato.
 
A Modena il tempo medio per un’angioplastica su un infarto acuto del miocardio è di 73 minuti (nell’area metropolitana il tempo medio scende a 58 minuti). In provincia, ogni anno sono circa 450 i nuovi casi di infarti del miocardio che devono essere indirizzati in sala di emodinamica subito dopo il loro arrivo in ospedale. La mortalità ospedaliera per infarto si attesta oggi, in provincia, attorno al 6% (trenta anni fa era di oltre il 30%). La prevalenza dei pazienti è di sesso maschile, con un picco di età compreso tra 60 e 70 anni, anche se non sono infrequenti casi di pazienti più giovani. Sempre più spesso sono ricoverati e trattati con angioplastica coronarica anche pazienti over 75 anni.

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