Racket della prostituzione, latitanti catturati in Ungheria

Dopo avere ridotto ai minimi termini un'organizzazione criminale dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione con l'operazione "Csum csum", la polizia di stato è giunta alla cattura degli ultimi due latitanti rifugiatisi in Patria

Prostituzione

La loro specializzazione, era organizzare viaggi Ungheria-Modena sola andata e trovare una sistemazione per le ragazze reclutate nella periferia ungherese, spesso convinte con la promessa di trovare facili entrate economiche sulle strade emiliane grazie alla prostituzione. Con le accuse di agevolazione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, R. C (44 anni) e H. G. (40) sono stati raggiunti in Patria da due mandati di arresto europeo (Mae) nell'ambito dell'operazione "Csum csum" condotta lo scorso anno in città contro un'organizzazione criminale formata da ungheresi dedita a tale attività illecita a Modena lungo via Emilia ovest, zona Tempio e viale Caduti in Guerra.

Le indagini presero piede a luglio 2011 e a marzo dello stesso anno successivo portarono all'esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere a tre misure cautelari del divieto di dimora nel comune di Modena a carico di altrettante persone di nazionalità ungherese, alcune delle quali donne attive nella provincia di Modena e in altri centri dell'Emilia Romagna. Gi ultimi due componenti della banda, come riscontrato dalle indagini svolte dalla seconda sezione della squadra mobile, si trovavano in Ungheria non tanto perché scappati dall'Italia con l'obiettivo di sfuggire alla Giustizia, quanto perché, all'interno del sodalizio criminale, erano i soggetti incaricati del reclutamento delle giovani donne, nell'organizzazione dei viaggi e dell'individuazione di un domicilio nel Modenese. A differenza di quanto riscontrato nell'operazione Bonito, dove è stato stroncato un racket della prostituzione gestito da romeni, la banda di ungheresi smantellata dalla polizia di stato non avrebbe mai fatto uso di violenza nei confronti delle ragazze per costringerle a prostituirsi. 

Pertanto, sono state avviate indagini nei confronti di questi fuggitivi grazie al cosiddetto "Scip", il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia che raggruppa gli uffici nazionali di Interpol, Eurogol e Sirene, al coordinamento della Direzione Centrale Anticrimine (DCA) e del Servizio Centrale Operativo (SCO) e all’ausilio della Polizia Ungherese: mediante questo imponente lavoro di organizzazione, sono stati localizzati gli ultimi due latitanti, per i quali erano stati emessi altrettanti provvedimenti di custodia cautelare dal Gip del Tribunale di Modena, eseguiti dalla polizia locale magiara. I due uomini verranno estradati in Italia nei prossimi giorni per essere processati ai sensi della legge italiana.

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