rotate-mobile
Cronaca Finale Emilia

Ricostruzione, partono i lavori al polo Calvi-Morandi di Finale Emilia

Dall'inizio del prossimo anno scolastico gli studenti del liceo Morandi potranno rientrare nella sede ristrutturata, mentre quelli dell'istituto tecnico Calvi dovranno attendere la fine del 2014

Partiranno la prossima settimana i lavori di ripristino e messa in sicurezza del polo scolastico Calvi-Morandi di Finale Emilia gravemente danneggiato dal sisma del maggio 2012 e da allora inagibile. Dall'inizio del prossimo anno scolastico gli studenti del liceo Morandi potranno rientrare nella sede ristrutturata, mentre quelli dell'istituto tecnico Calvi dovranno attendere la fine del 2014. Intanto sempre al polo Calvi-Morandi sono terminati i lavori alla casa del custode e magazzino, per un costo di oltre 460 mila euro, mentre lo scorso anno sono stati realizzati i lavori di ripristino della palestra.

Il punto della situazione è stato illustrato da Egidio Pagani, assessore provinciale alle Infrastrutture, e da Cristina Ceretti, assessore provinciale all'Istruzione, nel corso di un'assemblea con studenti e insegnanti che si è svolta venerdì 28 marzo nei locali del Calvi a Finale Emilia. Attualmente i quasi 1400 studenti del polo Calvi-Morandi utilizzano i moduli prefabbricati realizzati dalla Regione nei mesi successivi al sisma. "Per iniziare i lavori - ha spiegato Pagani - abbiamo dovuto attendere il via libera della Regione all'autorizzazione sismica relativa al nostro progetto di messa in sicurezza e ripristino che avrà un costo di quasi due milioni di euro, messi a disposizione nell'ambito del fondi per la ricostruzione", mentre l'assessore Ceretti ha parlato di «una buona notizia e un ulteriore passo avanti per il ritorno alla normalità nell'offerta formativa nelle zone del sisma».

Annalisa Maini, dirigente scolastico dell'istituto Calvi, nell'esprimere "soddisfazione per l'annuncio del via ai lavori attesi da tempo" ha affermato che "la ristrutturazione dell'edificio, che sarà più sicuro e adeguato alle esigenze di studenti e insegnati, è un ulteriore segnale positivo, non solo per la scuola, ma per l'intera comunità". Come ha spiegato nell'assemblea Alessandro Manni, direttore Area Lavori pubblici della Provincia, i lavori prevedono l'adeguamento alle norme sismiche tramite il consolidamento di parte delle fondazioni e delle strutture portanti, oltre alla ricostruzione dei tramezzi e controsoffitti distrutti.

E sempre in tema di edilizia scolastica nell'area del cratere sono in corso analoghi lavori di recupero dell’istituto tecnico superiore Luosi di Mirandola, anche questo gravemente danneggiato dal sisma. L'intervento, che ha un costo di circa 2 milioni di euro, è finanziato da Eni e termina entro settembre. Per quanto riguarda il Galilei di Mirandola, demolito nell'autunno scorso per i danni del sisma, in questi giorni è in corso la demolizione anche della palestra; il progetto definitivo per la ricostruzione dell’edificio è stato approvato e avrà un costo intorno ai 10 milioni di euro, coperti dalla Provincia con il determinante contributo delle Fondazioni bancarie modenesi (Cassa di Risparmio di Modena, Mirandola e Vignola) e del gruppo Barilla. Il progetto esecutivo è in attesa, presumibilmente entro due mesi, dell'autorizzazione sismica da parte della Regione, poi si potrà procedere alla gara d’appalto con procedura ad evidenza pubblica.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ricostruzione, partono i lavori al polo Calvi-Morandi di Finale Emilia

ModenaToday è in caricamento