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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca Piazza Roma

Restauro in arrivo per il Palazzo Ducale. Risolto il problema delle vibrazioni del traffico

In arrivo un intervento da 500mila euro su facciata, Salone d'Onore e Osservatorio Geofisico. Uno studio ha sancito la soluzione “definitiva” del problema delle vibrazioni dei bus che danneggiavano l’edificio storico

Sarà il Comune di Modena, in collaborazione con le strutture tecniche dell’Accademia militare, a sviluppare la progettazione e appaltare l’intervento da 500 mila euro previsto con le risorse previste nell’ambito del progetto Ducato Estense del ministero dei Beni culturali per il restauro della facciata principale di Palazzo Ducale su piazza Roma e per la valorizzazione dell’Osservatorio geofisico. Il percorso è stato definito nei giorni scorsi in un incontro del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, insieme all’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Giacobazzi, con il comandante dell’Accademia militare Salvatore Camporeale e con Sabina Magrini, direttrice del Segretariato regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per l’Emilia-Romagna.

FACCIATA - Per il restauro della facciata del Palazzo, ricca di fregi e decori propri della sua pregevole architettura seicentesca, si prevedono interventi di consolidamento delle parti prevalentemente realizzate con fragile pietra calcarea, soggetta a fessurazioni e distacchi per cause climatico-ambientali e strutturali.

SALONE D'ONORE - Nello stesso incontro, al quale è intervenuto anche il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Paolo Cavicchioli, è stato dato il via libera all’intervento di restauro del Salone d’onore di Palazzo Ducale, dopo che le rilevazioni tecniche effettuate nei mesi scorsi hanno evidenziato come sia stato eliminato, grazie all’intervento di riqualificazione della piazza, l’effetto dannoso per le strutture dell’edificio storico provocato dalle vibrazioni dovute al traffico veicolare. L’intervento ha un valore di 250 mila euro ed è finanziato dalla Fondazione. Oggi il Salone presenta macchie d’umidità, fenomeni di distacco dell’intonaco affrescato, esfoliazione della pellicola pittorica e, secondo i tecnici, la “presenza di una patina scura, fenomeno di ossidazione dei prodotti protettivi applicati in precedenti interventi di restauro”.

OSSERVATORIO - Per l’utilizzo delle risorse verrà firmata una specifica convenzione tra Comune e Accademia, mentre con l’Università di Modena e Reggio Emilia è prevista una verifica del progetto relativo all’area dell’Osservatorio geofisico in modo da integrare l’intervento in programma con le risorse del progetto Ducato Estense con quello già programmato dall’ateneo.  Prevista la messa a norma per l’accessibilità degli spazi, l’allestimento di percorsi didattici, di lettura e di visita, l’adeguata conoscenza della strumentazione storico-scientifica. La superficie complessiva interessata dai lavori è di un migliaio di metri quadri.

VIBRAZIONI - “Lo studio ci mostra come l’effetto dannoso provocato dal traffico veicolare sia stato definitivamente eliminato”. Lo scrivono i tecnici che nei mesi scorsi hanno svolto l’analisi dinamica sulla struttura di volta del Salone d’Onore di Palazzo Ducale, sede dell’Accademia militare, per verificare l’incidenza delle vibrazioni del traffico urbano con le stesse modalità e una sezione di prospetto analoga a quella utilizzata nel febbraio del 2011 quando erano state evidenziate le conseguenze negative del passaggio dei bus sulla struttura storica. L’allontanamento del passaggio dei filobus dal Palazzo, ma soprattutto l’intervento di riqualificazione di piazza Roma, con “la sostituzione della pavimentazione e l’eliminazione dell’esistente marca passo in pietra”, ha permesso di superare il problema.

“Attualmente – scrivono i tecnici nella relazione inviata all’Accademia militare - i segnali in frequenza dovuti al traffico non raggiungono più in fase la volta e anche il segnale residuo si presenta all’innesto delle centine con un’energizzazione troppo bassa per provocare danni alla struttura. Tutto questo è dovuto alla assenza del rimbalzo, dell’azione impulsiva provocata dal salto che erano costretti a compiere i mezzi pesanti transitando davanti al portone principale del Palazzo in corrispondenza con la crepa principale della volta”.

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