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Cronaca Via Giovanni Palatucci

“Con i poliziotti sessantenni, chi la garantisce la sicurezza?”

Le rappresentanze sindacali delle Forze di Polizia esprimono le loro perplessità sulla Spending Review promossa dal governo Monti. I numeri parlano chiaro: ogni 5 agenti in pensione, ne verrà sostituito soltanto 1

Più che una nota di protesta, il comunicato diffuso da Silp-Cgil sembra un autentico grido di allarme sulla sicurezza della nostra città. Le Forze di Polizia lamentano la grave situazione che interessa il loro corpo: a parte i salari bloccati, le promozioni che da anni non comportano aumenti di stipendio, il mancato riconoscimento pubblico dell’utilità della loro funzione, il problema sollevato dal sindacato è “in che modo i poliziotti di domani logorati da trenta anni di servizio alle spalle potranno tutelare la sicurezza dei cittadini senza mettere a repentaglio la propria incolumità e quella dei cittadini stessi”.  

Il Governo Monti viene definito dal sindacato di polizia un Robin Hood al contrario, dal momento che chi comanda ne “fa solo una questione di carattere economico effettuando ulteriori tagli alle già esigue risorse delle forze di Polizia, senza  però toccare in nessun modo le retribuzioni dei dirigenti pubblici, indennità e premi sproporzionati. Quelle non si toccano, fanno parte dei compensi economici acquisiti per eredità”.

Dalla Silp si chiedono cosa in effetti stia facendo questo governo per garantire la sicurezza dei cittadini delle nostre città, alla luce del fatto che soltanto il 20% dei poliziotti che si ritirano dal servizio verrà sostituito: si tratta insomma di un nuovo agente ogni cinque che se ne vanno, numeri tali da non fare ben sperare nella tutela della sicurezza degli italiani e dei modenesi in particolare. Solo per fare un esempio, nella nostra città, nonostante i 10 agenti che arriveranno a breve, il corpo di Polizia è sotto organico di 50 unità, e 20 poliziotti sono appena andati in pensione: si tratta allora di avere 55 agenti meno del necessario.

Dalla Silp si chiedono allora se  “toccherà al poliziotto, che il Governo Monti vuole tenere in servizio fino a 63 anni, pensare ai cittadini modenesi? O ancora, chi rincorrerà il malvivente di 20 anni?”. Per ora, sono domande che restano senza risposta. 

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