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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Strada Sant'Anna

Lettera aperta al personale polizia penitenziaria dell'Emilia Romagna

Domenico Marigliano, segretario regionale Cosp (Coordinamento Sindacale Penitenziario) scrive ai colleghi operanti nelle strutture detentive emiliano-romagnole

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Ho aderito anch'io, CO.S.P Coordinamento Sindacale Penitenziario prendendo la carica di Segretario Regionale per L'Emilia Romagna superando le riserve più diverse, all'appello che voglio lanciare alla rappresentanze di uomini e donne della penitenziaria, che il mio impegno e' portare avanti le voste idee per far si che il corpo della polizia penitenziaria prenda forza e rispetto, come dovrebbe essere, e che le risoluzioni delle problematiche che ci attanagliano ogni giorno vengano ascoltati ai tavoli di contrattazione con il governo e le istituzioni. Per questo Ho aderito anche per portare voce delle vostre lamentele alle persone che dovrebbero ascoltare e risolvere per questo insieme ad altre e altri come me portiamo avanti la vostra voce , inoltre senza abbandonare il quotidiano lavoro dentro le carceri. Insieme possiamo portare avanti le nostre battaglie , il CO.S.P Coordinamento Sindacale Penitenziario dove all'interno di questo sindacato vi sono racchiusi i veri valori, come il rispetto per i colleghi e le colleghe della Polizia Penitenziaria e per i suoi appartenenti , il nostro scopo e' il rispetto dei nostri diritti continuando sempre , ciononostante, ad esistere, a crescere, a combattere; un sindacato che crede nelle cose che si fanno o proviamo a fare: tutto a favore dei colleghi e colleghe che lavorano in condizioni disumane e che nessun -mass-media ne parla o giornale o politico ne dice una parola, allora adesso tocca a voi, a noi, a tutti portare avanti la nostra professione fuori dalle quattro mura, portarla alla ribalta' delle istituzioni, soprattutto alla ribalta del mondo esterno e dei nostri politici .Cari AMICI dobbiamo portare fuori i nostri disagi e problemi che giorno dopo giorno dobbiamo affrontare per far rispettare la legge e la sicurezza viva e duratura. Nonostante tutto, anzi nonostante niente, perché niente ci stanno riservando nei carceri , sempre private di risorse umane, di mezzi e altro per svolgere in piena sicurezza il nostro compito di poliziotti e tutori della legge .Care colleghe, cari colleghi, stanno portandoci, consapevolmente o meno, in un vicolo cieco e per questo che vedo e sento tutti VOI stanchi di questa situazione, una situazione che vede il corpo della Polizia Penitenziaria schiacciato dallo strapotere delle istituzioni e dal loro silenzio, dove le sigle sindacali molte volte devono soccombere per motivi di appartenenza politica ,per questo dico a tutti voi che e' arrivato il momento di formare una massiccia aggregazione e il nuovo che avanza e' la risposta alle problematiche il sindacato CO.S.P Coordinamento Sindacale Penitenziario - e' pronto a lottare con voi e per voi, Noi agiamo in favore del Personale e solo contro chi opera in danno dello stesso.

Auspicando, questa volta, che i colleghi aprono gli occhi e comprendono chi veramente tiene alle loro problematiche e alle risoluzioni auspicando un unione di idee per risollevare il corpo di polizia penitenziaria e ridargli il suo splendore e forza su tutti i tavoli di contrattazione per il bene comune di tutti noi.

Un carissimo saluto a tutto il personale di polizia penitenziaria.

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