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Anche al sindaco Muzzarelli una lettera di minacce a firma "Nuove Brigate Rosse"

Era in una busta, giunta in Municipio, indirizzata a Gian Carlo Muzzarelli. Ora è in mano alle forze dell’ordine per le indagini

Anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha ricevuto nella giornata di oggi, martedì 10 novembre, una lettera di minacce firmata “nuove Brigate rosse” del tutto simile, apparentemente, a quelle arrivate al sindaco di Ferrara e di altre città della regione, tra cui Rimini e Ravenna.

Il documento, contenuto in una busta affrancata indirizzata a Muzzarelli, è stato consegnato alle forze dell’ordine per le verifiche del caso.

Solidarierà al sindaco è arrivata da tutti i Gruppi consiliari, attraverso una nota congiunta: "Come Gruppi consiliari di tutte le formazioni politiche presenti nel Consiglio comunale di Modena desideriamo esprimere solidarietà al sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, a cui è giunta una missiva contenente minacce di attentati, a firma Nuove Brigate Rosse. Quella firma ci riporta a uno dei periodi più bui della storia repubblicana, il terrorismo interno. Ma come allora il Paese non si fece spaventare da tanto orrore, anche ora daremo una risposta democratica, ma ferma a chi minaccia la nostra stabilità, soprattutto in un momento in cui giustamente la nostra comunità è preoccupata e lavora per fermare l’avanzata della pandemia. Siamo certi che le forze dell’ordine sapranno individuare chi agita i fantasmi del passato allo scopo, evidente, di creare ulteriore caos in un momento così difficile per il Paese. Siamo vicini al sindaco di Modena e a tutti i primi cittadini che, in queste ore, stanno ricevendo analoghe minacce. Come amministratori modenesi, tutti, non ci facciamo intimidire".

“Desidero esprimere a nome mio personale e del partito modenese, vicinanza al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, al sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e a tutti gli amministratori che, in queste ore, stanno ricevendo via posta minacce a firma delle Nuove Brigate Rosse - ha commentato il segretario provinciale del Pd Davide Fava -  Spetterà naturalmente agli investigatori delle forze dell’ordine e alla Magistratura capire a che tipo di fenomeno ci troviamo davanti, se la ripresa dell’attività di formazioni che speravamo appartenessero al nostro passato o se a nuove frange tutte da comprendere. E’ grave che in un momento così delicato per il Paese, qualcuno provi ad agitare il terrorismo interno, inviando minacce direttamente agli amministratori locali, ovvero le persone che sono in prima linea per la salvaguardia e la coesione delle nostre comunità. Tra l’altro il contenuto di queste missive ha un chiaro connotato negazionista, di contrasto alle misure che il Governo, insieme alle amministrazioni locali, sta adottando proprio per la tutela della salute di tutti, a partire dai più fragili. Come Partito democratico, insieme ai nostri amministratori, non ci faremo intimidire. Il Paese darà una risposta ferma, ma democratica a questi criminali!”.

Sostegno al sindaco è arrivato anche da parte della Lega di Modena: "Esprimiamo piena solidarietà al sindaco Giancarlo Muzzarelli che, come il collega di Ferrara Alan Fabbri, è stato oggetto di un gesto intimidatorio inaccettabile, che condanniamo in maniera ferma e incondizionata. Un gesto tanto più grave in quanto giunge nel pieno del complesso e delicato momento di crisi sanitaria ed economica, con il chiaro intento di aumentare ancora la tensione sociale. La condanna deve essere dunque unanime di fronte a un deplorevole atto di minaccia alle istituzioni democratiche e ci auguriamo che al più presto gli autori siano individuati e perseguiti".

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