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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Disservizi e file troppo lunghe, ma calano le denunce verso il sistema sanitario modenese

Il Tribunale del Malato rivela i dati sulle denunce e le lamentele verso il sistema sanitario modenese sia privato che pubblico. Più della metà delle denunce sono dirette al Policlinico di Modena

I cittadini sono insoddisfatti dl sistema sanitario pubblico e privato, a denunciarlo è il Tribuunale del Malto di Modena, che fa sapere che il 52% dei reclami sono stati indirizzati al Policlinico e il 28% agli ospedali di Modena e Provincia. Perciò più della metà riguarda il Policlinico e in generale 9 casi su 10 sono riferiti al sistema pubblico degli ospedali di Modena e Provincia. E' interessante quanto sconcertante che solo il il 6% sia indirizzato a privati, metà a strutture di servizio privato e l'altra all'Azienda USL. Si tratta di ben 42 denunce di risarcimento formulate per il tramite del TDM, e sono ora in corso da parte dei medici legali gli opportuni accertamenti.

I REPARTI OSPEDALIERI MAGGIORMENTE SEGNALATI. In vetta alla classifica, com'era facilmente intuibile, il Pronto Soccorso con il 17% dei casi, probabilmente anche a causa dei lunghi tempi di attesa. Nel 9% dei casi si tratta di reparti di Chirurgia, nell'8% Ortopedia e nel 7% Ginecologia - ostetricia. Ultimi, in una classifica nono certo non si fà gara ad essere primi, ci sono i reparti di Odonto con il 5%, seguito da Oculistica e Medicina al 3%.

UN TREND DECRESCENTE. Se vogliamo analizzare la situazione nel corso del tempo, si può affermare che il trand globale è decrescente. Infatti il record storico di segnalazioni arrivò nel 2005 con ben 706 unità, mentre nel 2014 si segna il minimo storico con "solo" 430 unità. Un numero che fa ben sperare. 

IL RUOLO DEL TDM. Il TDM si è rivolto al Nas dei Carabinieri, vari difensori civici, Servizi Sociali, Ordine dei medici e persino al Garante della Privacy. Il Tdm segue con particolare attenzione le richieste effettuate da parte dei cittadini che intendono ottenere una pronuncia sulla possibilità di applicazione al polso di malati di Alzhaimer dei cosiddetti orologi GPS rilevatori di posizione e ciò senza incorrerere in violazioni della privacy dei soggetti interessati.

IL CASO DELLA MEDICINA DIFENSIVA. Particolare preoccupazione riveste il ricorso alla cosiddetta medicina difensiva da parte dei medici. Secondo gli ultimi dati questa pratica comprende persino il 10% dell'intero costo del SSN. 

I  MAGGIORI PROBLEMI. Tra i maggiori problemi emersi c'è sicuramente la questione delle attese, file troppo lunghe e giornate perse aspettando un'analisi. Non solo, infatti oltre al Pronto Soccorso, le lamentele arrivano anche a causa dei costi troppo elevati dei Ticket e della mancanza di un'informazione adeguata. Non mancano però anche disservizi e comportamenti scorretti.

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