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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Casello Modena Nord

Bloccarono l'Autosole a Modena Nord, multati i manifestanti Fiom

Sono circa una decina gli operai che il Prefetto ha multato on 2.500 euro ciascuno per il comportamento tenuto durante la manifestazione del marzo 2012, quando il corteo deviò il percorso causando grandi problemi alla circolazione stradale. Annunciato ricorso

In questi giorni è stato confermato dal Prefetto di Modena il provvedimento sanzionatorio nei confronti di una decina di lavoratori – con ammende di circa 2.500 euro ognuno - che presero parte all'imponente manifestazione della Fiom/Cgil del 29 marzo 2012. In quell'occasione il corteo composto da circa 7mila manifestanti che chiedevano di salvaguardare l'art. 18 e gli ammortizzatori sociali, cambiò percorso lasciando la tangenziale di Modena e invadendo l'autostrada al casello di Modena Nord, con la conseguente paralisi del traffico.

“La conferma delle sanzioni è un atto grave che colpisce chi esercita un diritto costituzionale, come il diritto a manifestare, per rendere pubblico il forte malessere esistente allora, e mi permetto di dire che c'è tutt'ora, nei confronti dei provvedimenti del Governo, a partire dalla modifica dell'Art. 18”, ha spiegato in una nota Cesare Pizzolla, segretario Fiom/Cgil Modena.

“È chiaro – prosegue il sindacalista – che in quella iniziativa sono andati in conflitto due diritti costituzionali come il diritto di scioperare, e quindi di manifestare, ed il diritto alla libera circolazione. Ma vorrei sottolineare che mentre le motivazioni che stavano alla base dell'iniziativa sindacale erano su temi di estrema importanza per i lavoratori di questo paese, il diritto alla libera alla circolazione non è stato sostanzialmente violato, in quanto nel giro di un quarto d'ora, con l'impegno della Fiom, insieme agli stessi lavoratori sanzionati, ci si è adoperati per liberare in tempi rapidi la carreggiata dell'autostrada, e tutto è tornato alla normalità”.

La Fiom/Cgil chiede perciò di non punire i lavoratori, limitando così un diritto costituzionale, ma di ascoltare invece le motivazioni che stanno alla base di quella e delle prossime iniziative sindacali, per evitare che la rabbia e la disperazione possa oscurare un minimo di speranza per il futuro. “Nei prossimi giorni la Fiom/Cgil predisporrà il ricorso presso il Giudice di Pace – conclude Pizzolla – chiedendo da subito la sospensione della sanzione in attesa del termine del procedimento di opposizione”.

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