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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Guernica e Cobas in corteo: “Casa, reddito, dignità!”

Circa 300 manifestanti hanno sfilato per le strade di Modena ieri mattina. Traffico rallentato e tensioni con le forze dell'ordine di fronte alla sede Acer di via Cialdini. Protesta contro l'inadeguatezza dello stato sociale

A distanza di pochi giorni dal corteo studentesco che ha attraversato le vie del centro, i centri sociali cittadini, coagulati intorno allo Spazio Guernica di via Carteria, sono scesi nuovamente in piazza per manifestare il proprio dissenso. Questa volta ai giovani autonomi si sono aggiunti anche esponenti del Cobas, alcune decine di lavoratori stranieri, che hanno così fatto levitare il numero dei manifestanti a circa 300 persone.

Il corteo si è mosso per le vie della città – deviando parzialmente dall'itinerario concordato – scortato da un imponente schieramento di forze dell'ordine, causando diversi problemi alla circolazione, a tratti bloccata e governata da agenti della Municipale in moto. La manifestazione si è svolta senza particolari episodi di tensione, eccenzion fatta per la protesta di fronte alla sede Acer di via Cialdini, dove la Polizia ha formato un cordone di fronte alle vetrine degli uffici per impedire danneggiamenti o incursioni degli autonomi, che hanno tra i propri punti sensibili quello del diritto alla casa.

"Il nostro nemico è una governance che non rappresenta gruppi sociali sempre più numerosi, che non sa e non vuole trovare un'uscita dignitosa dalla crisi, capaci solo di fare vuoti proclami e di continuare ad arricchirsi – si legge nelle rivendicazioni dei manifestanti - Ci troviamo a fronteggiare quotidianamente un forte attacco al welfare: riforme della scuola volte a creare un sistema scolastico che risponde a dinamiche aziendali e con un piano di sicurezza scolastica degli edifici sempre più carente; il Jobs Act di Renzi, conniventi i sindacati confederali, che di fatto va a cancellare gli ultimi residui di diritti rimasti all'interno del mondo del lavoro, aumentando sempre di più la precarietà; aumento vertiginoso degli sfratti incolpevoli che lasciano senza un’abitazione chi già subisce l’aggressione della crisi; la fiscalità che strozza i salari e le famiglie”.

“Modena non è immune da tutto questo: ogni giorno vengono tagliati posti di lavoro e chi ancora lavora assiste alla contrazione dei propri diritti, piccoli commercianti e artigiani della città sono costretti a chiudere le proprie attività, le scuole sono luoghi dove la formazione è sempre più strumentale al profitto e alla produzione di giovani integrabili dal sistema, i servizi sono sempre più carenti. A Modena si spendono 70 milioni di euro per un'opera inutile come il progetto del Sant'agostino, altri 50 milioni di euro per l'ex-AMCM, quelli già spesi per un'altra opera inutile come il Novi Park”

“A fronte di tutto questo – conclude il messaggio degli autonomi - oggi siamo nelle strade, nelle piazze, nei quartieri della nostra città per dire che a questo gioco perverso noi non ci stiamo, che non è più tempo per contrastare le governance di questo paese con inutili cortei che si limitano a innocue passeggiate che sbandierano slogan elettorali che provano a riproporre modelli ormai sorpassati, come quelli della Cgil”

Manifestazione Collettivi-Cobas- Modena 16/10/2014

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