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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca Zona Industriale / Strada Attiraglio

Droga al Parco XXII Aprile: la rabbia dei residenti scende in strada

Striscione, cartelli e passeggiata nel parco dominato dagli spacciatori: un centinaio di residenti delle vie adiacenti all'area verde si è dato appuntamento oggi pomeriggio alle 16,30 per manifestare contro il degrado. Nel mirino l'amministrazione comunale

“Chi cerca la cocaina, qui la trova 24 ore su 24”. È lapidario il commento di Luigi Lanzoni, uno dei cittadini più attivi all'interno della manifestazione antidroga dei residenti di viale Gramsci, via Attiraglio e via del Lancillotto che si è tenuta oggi pomeriggio alle 16,30 al parco XXII aprile per dire no allo spaccio e al degrado. In poco più di un centinaio si sono organizzati in una manciata di ore per portare uno striscione e tanti cartelli con cui tappezzare gli alberi vicini alla pista da bocce frequentata quotidianamente da decine di anziani. Questo perché il resto del parco, eccezion fatta per l'area giochi, non invita proprio alla quiete e alla bontà d'animo: in questa zona della città, magrebini e centrafricani hanno messo da parte storiche rivalità per unirsi nel business redditizio dello spaccio di cocaina.

SPACCIATORI - “Li conosciamo tutti per nome e cognome, tutti i capi abitano in via Albareto, sono tutti pregiudicati, conosciamo per filo e per segno la loro fedina penale e molti di loro hanno il permesso di soggiorno umanitario dato a marzo e in scadenza ad ottobre”. Lanzoni è un fiume in piena mentre volge lo sguardo verso quelle panchine distanti un centinaio di metri dall'ingresso del parco in strada Attiraglio. Negli occhi dei manifestanti, per lo più pensionati e famiglia, la rabbia è palpabile, ma si cerca di stemperare il clima ricordando quanto accaduto all'assessore alla sicurezza Antonino Marino: domenica, l'assessore stava compiendo una passeggiata all'interno del parco sulla scorta delle continue lamentele ricevute e uno spacciatore, non riconoscendolo, gli ha chiesto se avesse avuto bisogno dei suoi “servizi”. Declinata l'offerta, Marino ha contattato il comandante della Municipale Franco Chiari per fare intervenire sul posto gli agenti che, però, non sono riusciti ad acciuffare lo spacciatore. “Siamo contenti che Marino si sia accorto del problema – ha chiosato Lanzoni – Peccato che ad Antonio Carpentieri, presidente della circoscrizione Modena Est, abbiano offerto droga già quattro volte”. Tra i manifestanti serpeggia il sospetto che l'amministrazione deliberatamente voglia mantenere irrisolta la situazione del parco XXII aprile per tenere puliti gli altri maggiori polmoni verdi cittadini, in primis parco Amendola e parco Ferrari: “C'è la volontà di fare di questo spazio un parco di serie B – rincara Lanzoni fiancheggiato da altri residenti – Questo perché se il parco fosse liberato dagli spacciatori, questi si sposterebbero altrove riportando antichi problemi”.

Parco XXII Aprile: la rabbia dei residenti

VANDALISMI - Quella dei residenti, a più riprese, è stata una battaglia contro i mulini a vento. Gli spacciatori dettano legge con danneggiamenti, pneumatici tagliati, furti di biciclette e comportamenti che, come ovvio, inficiano la qualità del parco: addirittura, arrivano a confezionare le dosi con pellicole di plastica sui tavoli da ping-pong alla luce del sole (involucri che poi vengono abbandonati frettolosamente dai clienti nelle aiuole, come mostrato nell gallery). Inoltre, non paghi, lordano gli spazi nelle prossimità delle panchine espletando i propri bisogni fisiologici in cespugli ormai visibilmente provati.

NOMADI - Al parco XXII aprile non c'è ordinanza che tenga: qui si possono tranquillamente acquistare casse di birra dal negozio etnico in via del Lancillotto e berle in mezzo al parco abbandonando cocci e tappi di bottiglia per terra, tappi che sempre più foderano i prati del parco. A questo, si aggiunge la sporcizia lasciata da un camper di nomadi solito stazionare nel parcheggio di via Luigi Ceretti (per non parlare poi dei frequenti episodi di taccheggio al vicino supermercato Coop dell'Erre Nord). Durante la camminata, una giovane inquilina del mezzo ha avuto da ridire con uno dei manifestanti: un'operatrice della Polizia Municipale ha evitato che la cosa potesse degenerare in uno spiacevole battibecco.

CLIENTI - Oltre agli spacciatori, chi sono i protagonisti del mercato della droga nel parco XXII aprile? Oggi non ha più ragion d'essere lo stereotipo del tossicodipendente addormentato sulle panchine in preda ai fumi di un cocktail di stupefacenti. Il crollo dei prezzi della cocaina ha consentito l'accesso alla “sniffata” a una vastissima platea di soggetti: dal consumatore occasionale, all'insospettabile in giacca e cravatta. “La cosa più triste – spiega sempre l'inesauribile Lanzoni – è che al fine settimana sono sempre di più le giovani coppie, anche di ragazzi poco più che ventenni, che si presentano qui al parco tutti vestiti bene e con l'auto all'ultimo grido per comprare una dose da consumare successivamente in discoteca”. L'uscita dal parco non lascia indifferenti: i rivestimenti delle dosi abbandonati nei prati e gli sguardi torvi degli spacciatori rappresentano un congedo senz'altro originale. In strada Attiraglio, un gruppo di signore si rilassa in cortile sulla sedia dopo la camminata: “Siamo solo all'inizio”, esclama una seguita dagli sguardi di intesa delle sue compagne.

 

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