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Cronaca Sant'Agostino / Largo Porta Sant'Agostino

Scuola, come ogni ottobre la politica studentesca scende in corteo

Anche a Modena la Rete degli Studenti propone una manifestazione di piazza per i temi del diritto allo studio e delle future e evanescenti riforme governative. Corteo il 10 ottobre

Il prossimo 10 ottobre, data di mobilitazione nazionale degli studenti, la Rete degli Studenti di Modena scenderà in piazza, come ogni anno, per difendere i diritti degli studenti e per lanciare le proprie proposte sul diritto allo studio ai candidati alle elezioni regionali del 23 novembre. Il ritrovo è fissato per le 8.30 di venerdì 10 ottobre in Largo Porta S. Agostino.

"Sul piano nazionale non possiamo che essere allarmati per le linee guida lanciate dal Governo Renzi con il "Patto Scuola", che ancora una volta prospettano un prepotente ingresso dei privati nelle scuole e l'indebolimento degli organi di rappresentanza studentesca - scrive in una nota la Rete degli Studenti - Il 10 ottobre saremo in piazza anche per rispondere alle proposte del governo con la nostra idea di scuola, una scuola che sia pubblica, laica e democratica"

Inoltre, con le imminenti Elezioni regionali, assume sempre più centralità il tema del Diritto allo Studio, poiché vi è la necessità di ritornare a discutere delle condizioni degli studenti in Emilia-Romagna, dopo che sono passati numerosi anni e cambiati numerosi equilibri rispetto all'ultimo intervento legislativo in materia, datato 2001.

"Su queste tematiche stiamo portando avanti una campagna regionale dal nome "IL FUTURO SIAMO NOI", con la quale abbiamo lanciato le nostre proposte su trasporti pubblici, libri di testo, stage formativi, edilizia scolastica, spazi d'aggregazione; proposte che abbiamo portato dentro a tutte le scuole di Modena e dell'Emilia-Romagna e che abbiamo raccolto nel sito www.risingeneration.com"

"Infine, ci siamo attivati fin da subito per capire quali fossero i problemi e le necessità del nostro territorio e delle nostre scuole, e il quadro che ci si è parato davanti è decisamente problematico. I problemi più grandi per gli studenti modenesi sono da un lato i costi che derivano da trasporti e libri di testo, per i quali uno studente spende centinaia di euro all'anno e che spesso gravano in maniera pesante sul bilancio familiare; dall'altro il tema dell'edilizia scolastica è un tema che i crolli del Sigonio prima e del Cattaneo poi hanno reso centrale: perché centinaia di studenti rischiano ogni giorno la propria incolumità per studiare, e il problema va affrontato e risolto in maniera tempestiva e drastica"

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