Unioni civili e adozioni gay, palloncini e balli in piazza a Modena

Circa 350 persone hanno manifestato insieme ad Arcigay in piazza Mazzini, per sostenere la legge Cirinnà, con un flash mob e con gli interventi di gruppi politici e associazioni

Anche a Modena, come in svariate piazza italiane, si è tenuta questo pomeriggio l'annunciata manifestazione “Svegliati Italia”, promossa da Arcigay con il supporto di moltre sigle della politica e dell'associazionismo. Già dallle 14.30 Piazza Mazzini ha incominicato a popolarsi di attivisti e curiosi, fino a quando è stato dato il via alle danze, letteralmente.

Alcuni ballerini si sono esibiti in un acoreografia, che ha poi coinvolto molti giovani e meno giovani presenti in piazza. Un messaggio chiaro quello lanciato dai manifestanti, un flash mob, fatto di musica, movimento e “amore: l'opposto dell'immobilismo che ha caratterizzato finora il percorso dei diritti per le persone LGBTI di questo paese e le loro famiglie”. 

La manifestazione è nata anche sulla scorta del disegno di legge Cirinnà, attualmente al vaglio del Parlamento, che prevede alcune misure innovative come le unioni civili e la stp child adoption per coppie omosessuali. “Siamo consapevoli che il DDL Cirinnà è una legge imperfetta, che garantisce il minimo dei diritti a noi e alle nostre famiglie – ha commentato Alberto Bignardi, presidente Arcigay Modena - ma può comunque fare una grande differenza, ed è vitale per noi che passi senza ulteriori tagli e svuotamenti. Si tratta però solo di un primo passo, che ci vede ancora cittadini di serie B, su una strada che ha come meta finale l'assoluta equiparazione dei diritti. Perché, in accordo con la Costituzione, al di fuori dell'uguaglianza formale di tutte e tutti i cittadini esiste soltanto la discriminazione”.

IL VIDEO

“Siamo fin troppo dolorosamente consapevoli che ci sono anche voci e persone che si oppongono strenuamente alla regolarizzazione delle unioni omosessuali, al matrimonio, all'adozione o anche semplicemente al riconoscimento dei diritti minimi per i nostri figli; siamo però certi che il cammino dei diritti e del riconoscimento della dignità delle persone prosegua sempre, nonostante gli ostacoli posti su di esso da chi vi si oppone per paura, ignoranza, integralismo o semplice egoismo – hanno sottolineato i manifestanti un una nota - Anche per questo saremo in piazza, insieme, per chiedere di costruire un mondo migliore e più equo”.

Fra i circa 350 manifestanti, presenti in piazza il sindaco Muzzarelli e i parlamentari Pd Vaccari e Pini, insieme alle altre forze della sinistra cittadina e al Movimento 5 Stelle. L'immobilismo citato da Arcigay richiama ovviamente alla manifestazione di segno opposto che proprio domani si svolgerà nello stesso teatro di piazza Mazzini, dove si riuniranno le Sentinelle in Piedi. 

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