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Cronaca Via Glauco Gottardi

Lutto all'Unimore, morto il prof. Mario Canarozzi

Figura storica del mondo accademico modenese, è deceduto all’età di 62 anni nel pomeriggio di mercoledì 7 agosto all’Ospedale di Pescia, dove era stato ricoverato il giorno prima

Un grave lutto ha colpito l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia che da oggi piange la scomparsa del prof. Mario Canarozzi, docente di Meccanica delle Strutture al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”.

Figura storica del mondo accademico modenese, è deceduto all’età di 62 anni nel pomeriggio di mercoledì 7 agosto all’Ospedale di Pescia (PT), dove era stato ricoverato il giorno prima. Di origini toscane ha vissuto a lungo a Bologna, anche se negli ultimi anni aveva fatto ritorno a Firenze. E’ stato uno dei protagonisti della nascita e della crescita dell’ex Facoltà, oggi Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”. Di formazione scientifica bolognese è giunto a Modena dall’Università di Trento, dove aveva vinto la cattedra di Scienza della Costruzioni.

“Fu tra i primi 5-6 ordinari a venire a Modena – ricorda il prof. Giovanni S. Barozzi, ex Preside di Ingegneria – ed ha dato un contributo fondamentale nella creazione della nostra facoltà. Giunto in cattedra giovanissimo ha avuto una carriera scientifica brillante come attestano le sue molte pubblicazioni e la scuola che ha istituito a Modena, rispettata anche a livello internazionale. Negli ultimi anni, dopo qualche problema di salute si era dato un profilo più ritirato, ma non aveva mancato di prestare la sua competenza, subito dopo il terremoto del maggio scorso, nei controlli effettati sugli edifici universitari”.

Specialista di problemi di equilibrio variazionale, cui ha dedicato molte delle sue ricerche, si era affermato in ambito nazionale quale maggiore esperto di meccanica computazionale. “Al prof. Canarozzi – ricorda il prof. Angelo Marcello Tarantino, docente di Scienza delle Costruzioni – devo personalmente molto. Aveva una straordinaria capacità di saper mandare avanti i giovani, delegando ad essi ogni decisione riguardo alle prospettive del settore disciplinare a Modena. Tuttavia, era sempre presente sulle questioni importanti e ci ha mai fatto mancare i suoi consigli. E’ stato un amico ben voluto dai colleghi sia del Dipartimento che del nostro settore disciplinare”. Il Rettore prof. Aldo Tomasi, appresa la notizia, ha fatto giungere alla moglie immediate espressioni di cordoglio a nome dell’Ateneo.

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