Maserati lontana da Modena, la Fiom manifesta davanti all'azienda

Dopo le dichiarazioni di Sergio Marchionne, poco possibiliste sul futuro produttivo dello stabilimento modenese, le tute blu della Cgil hanno indetto un presidio. Lunedì 21 in via Divisione Acqui

“Le dichiarazioni pubbliche di ieri dell’Ad di Fca Marchionne sanciscono il funerale della produzione di auto a marchio Maserati a Modena”. E' questa la sintesi del pensiero della Fiom modenese all'indomani della visita dell'ad di FCA, che ha parlato in Unimore anche del futuro di Ferrari e Maserati.

“Marchionne ha detto che a Modena non è possibile fare grandi numeri di auto a marchio Maserati e che qui si concentrerà la produzione dell’Alfa 4C e solo vetture particolari Maserati – sostiene Cesare Pizzolla (Fiom) - Ciò conferma le preoccupazioni che la Fiom/Cgil esprime da tempo sulla riduzione del core business produttivo a Modena delle attività Maserati. La domanda che pongo alle istituzioni, a Fim/Cisl Uilm/Uil e Fismic e alla cittadinanza tutta, è questa: possiamo rassegnarci alla fine di un marchio storico così strettamente legato al territorio modenese?”

La Fiom/Cgil non si vuole rassegnare e ha indetto per la giornata di lunedì 21 marzo (primo giorno di cassa integrazione ordinaria) una manifestazione per i cassintegrati e due ore di sciopero per coloro che non sono coinvolti nella cassa integrazione. La manifestazione si terrà dalle ore 7.30 alle ore 10 davanti ai cancelli di Maserati in via Ciro Menotti.  Alla manifestazione sarà presente anche tutto il Comitato Direttivo della Fiom/Cgil. 

Le motivazioni dello sciopero sono ulteriormente confermate dopo l’incontro di ieri sera per l’esame congiunto della Cigo dove l’azienda, a tutte le domande in riferimento al futuro produttivo dello stabilimento modenese, ha risposto con un laconico “non siamo oggi in grado di dirvi nulla!”, nascondendosi dietro la scusante che l’oggetto dell’incontro non permetteva di ragionare di prospettive. E’ stata confermata invece l’esigenza di effettuare la cassa integrazione ordinaria per un massimo di 305 lavoratori dal 21 marzo al 3 aprile 2016. Stamattina si sono svolte le assemblee sindacali effettuate dalle altre organizzazioni sindacali e le voci riportate sono di reazioni dure e molto arrabbiate dei lavoratori, sia verso le rassicurazioni che gli altri sindacati hanno continuato a sostenere, sia per non aver sostenuto fino in fondo la possibilità di poter svolgere l’esame congiunto della Cigo su un tavolo unitario. 

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La Fiom/Cgil di Modena fa appello a tutte le forze politiche sindacali e sociali che hanno a cuore il mantenimento della produzione a marchio Maserati a Modena, di farsi parte attiva affinché questo territorio non perda un brand così importante e che potrebbe avere, tra gli altri, effetti negativi anche su tutte quelle imprese che lavorano in simbiosi con Maserati. 

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