Accattonaggio molesto e immigrazione clandestina, operazione interforze

Municipale e polizia di stato sono intervenuti in via Don Minzoni e nell'ex opificio di via Giardini: qui è stato smantellata la base di appoggio dei mendicanti del parcheggio del policlinico

Polizia di stato

Diciotto le persone accompagnate in Questura per accertamenti, due dei quali allontanati coattivamente alla frontiera. Nove, invece, sono risultati destinatari di altrettanti provvedimenti di allontanamento. Questo il risultato di un'operazione condotta congiuntamente dal posto di polizia centro e dalla municipale di Modena volta a contrastare il fenomeno dell'accattonaggio molesto e dell'immigrazione clandestina. Durante tali verifiche, gli agenti si sono portati all’intersezione tra via Morane e viale Don Minzioni dove da giorni era stata segnalata la presenza di una donna intenta, con particolare insistenza, a chiedere l’elemosina agli automobilisti in transito. Una volta bloccata, la mendicante si è rivelata essere una romena di 42 anni sanzionata successivamente dalla municipale per il proprio comportamento in ottemperanza al regolamento di polizia urbana. Condotta negli uffici della Questura, è emerso che la donna aveva a proprio carico numerosi precedenti di Polizia tra i quali l’abbandono di minore, l’utilizzo di minori nell’accattonaggio e l’invasione di terreni ed edifici. Al termine, la straniera è stata messa a disposizione del locale Ufficio Immigrazione per i provvedimenti di competenza.

I controlli hanno interessato anche l’area denominata “ex opificio” ubicata al numero civico 815 di via Giardini dove un fabbricato pericolante e parzialmente crollato ospitava un rifugio di fortuna: all’interno, gli operatori hanno rinvenuto due tende, una delle quali utilizzata come magazzino, dove erano presenti due giovani romeni (lui 28, lei 19 anni). Nelle tende sono stati trovati residui alimentari ed effetti personali, a dimostrazione della stabilità dei due all’interno della struttura. Mentre il personale comunale preposto ha provveduto alla chiusura dell’accesso che ha consentito ai due di entrare nell’edificio, gli agenti hanno accompagnato gli stranieri in Questura accertando come entrambi non fossero gravati da precedenti di Polizia. Al termine delle formalità di rito, anche loro, sono stati messi a disposizione del locale Ufficio immigrazione. Nel corso delle verifiche è emerso che tutti i soggetti accompagnati presso gli uffici di via Palatucci svolgevano regolarmente attività di accattonaggio all’interno dell’area di parcheggio dei poliambulatori del locale policlinico.

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