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Cronaca

Mercopolitana, un risultato più che soddisfacente, "Ora bisogna alzare il tiro"

Si è conclusa con un risultato più che soddisfacente l'iniziativa Mercopolitana che ha fatto scendere per le vie del centro storico di Modena tanti cittadini, anche di altre province, per viversi i negozi e la musica di sera

Partita da un’idea considerata “folle” ha raggiunto in pochissimo tempo la voglia delle persone di ricominciare ad attraversare le strade del centro in maniera differente, si tratta di Mercopolitana. Essa ha permesso di usare il centro storico come salotto, di ritrovarsi, conoscersi, condividere e rieducarsi all’entusiasmo di vivere in una bella città. Viva e genuina come tutti gli eventi che hanno toccato a macchia di leopardo tutte le linee. Con spirito critico è vero che non tutti i negozianti hanno mantenuto la parola e molti sono rimasti chiusi o hanno abbassato le serrande in anticipo. Altrettanto vero, però, che le iniziative dei residenti e quelle dei commercianti, che hanno percepito l’iniziativa come una possibilità di effettuare un cambiamento, hanno riscosso un incredibile successo. In fondo è stato facile fare il paragone: bastava essere in giro per Modena la sera prima dove la "sornionità" aveva il sopravvento rispetto ai “mercopoledì”.

I residenti promotori di diverse iniziative considerano il risultato ottenuto ottimale: il doversi accordare per le iniziative e suddividere i compiti li ha portati a una partecipazione condivisa che non si vedeva da tempo. I commercianti che hanno guardato al “cassetto” forse si aspettavano di più ma la Mercopolitana fa parte di una progettualità a lungo raggio che guarda al futuro. Innanzitutto i negozi hanno avuto la possibilità di farsi conoscere non solo dai modenesi ma anche da persone venute da altre province e cittadine. L'ampio afflusso, infatti, è arrivato da Reggio, Parma, Sassuolo e Bologna incantanto dalle fontane di cioccolato, dalla discoteca “silenziosa” in cuffia, da Notre Dame de Paris, dai giochi di fuoco, dai vari concerti, dalle tavolate, dai bar e dai ristoranti affollati, dalla civile voglia di divertirsi senza particolari eccessi.

Forse bisogna, semplicemente, ricominciare a crederci davvero e mettersi tutti intorno a un tavolo senza pregiudizi e con grande apertura per valutare tutte le opportunità che la parte vitale di Modena ha in mente per il futuro. Un plauso non di circostanza meritano anche le istituzioni che, come semplici cittadini, hanno voluto viversi l’esperienza, come il sindaco Muzzarelli, l’assessore alle Attività produttive Tommaso Rotella e l’assessora al Centro storico Ingrid Caporioni e il presidente del Consiglio Comunale Francesca Maletti che hanno monitorato, non solo per senso del dovere,  l’evolversi dell’energia che ha conquistato Modena. Adesso bisogna mantenere alta questa voglia di fare e alzare il tiro. Perché sappiamo che il cambiamento è possibile.

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