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Mirella Freni sbatte la porta, addio alla scuola di canto

Divergenze insanabili con la coop che gestisce il progetto dell'Accademia del Belcanto di Modena. Il rammarico del presidente della Fondazione, Landi:  “Un danno per la vita culturale della città. Auspichiamo che Mirella possa proseguire la sua attività presso la sua scuola”

"La signora Mirella Freni è spiacente di comunicare che, a causa di insormontabili divergenze in ordine alla programmazione artistica, ha interrotto ogni collaborazione con la cooperativa Musica e Servizio, per la quale ha prestato per anni la propria attività insegnando canto lirico nell’ambito del progetto CUBEC Accademia di Belcanto di Modena, dapprima presso le aule del complesso S. Agostino e, da ultimo, nella sede di via Selmi".

Un comunicato secco, che sancisce la fine della presitgiosa collaborazione fra la scuola di canto modenese e la grande soprano. Una decisione della quale non si conoscono le ragioni più specifiche, ma che rappresenta sicuramente un duro colpo per il Cubec, che proprio sulla fama e sulla bravura della Freni aveva posto le proprie radici, per fare di Modena un punto di riferimento mondiale per lo studio della musica lirica e non solo.

Una decisione che ha creato scalpore fra gli addetti ai lavori, ma anche per la città in senso lato. Sul caso è intervenuto anche il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Andrea Landi, tra i principali sponsor del progetto. "A partire dal 2008, la Fondazione ha sostenuto con convinzione la scuola di Mirella Freni con un impegno finalizzato a sostenerne annualmente la gestione e mettendo a disposizione la sede dell’ex ospedale S.Agostino, prima, e contribuendo, successivamente, alla ristrutturazione e all’allestimento della nuova sede presso il complesso S.Paolo".

"L’interruzione dell’attività della scuola di canto di Mirella Freni, che ci auguriamo non definitiva, rappresenta un grave danno per la vita culturale della città- prosegue Landi - L’impegno di Mirella a favore dei giovani cantanti lirici provenienti da tutte le parti del mondo ha contribuito in questi anni a rafforzare ancora di più l’immagine di Modena quale città del bel canto. Un’immagine che deve tanto alla prestigiosa carriera di una cantante apprezzata e amata a livello internazionale. Auspichiamo pertanto che si ricreino le condizioni perché Mirella possa proseguire la sua attività presso la sua scuola":

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