Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Misteri Modenesi | Le 5 curiosità che non sapevate su San Geminiano

Sicuri di sapere tutto della vita e dei miracoli di San Geminiano? Ecco 5 curiosità per niente scontati della storia del santo patrono di Modena

San Geminiano è il personaggio modenese più avvolto nel mistero da sempre, infatti le sue azioni furono tanto importanti in vita quanto dopo la morte. Fatti e leggende che hanno fatto sì che gli stessi modenesi non solo gli chiedessero l'intercezzione, ma prendessero il suo nome chiamandosi "Geminiani". Un simbolo per la città e un Santo per i fedeli, ecco le 5 curiosità che non sapevate su San Geminiano:

IL PIU' GRANDE ESORCISTA DEI SUOI TEMPI. Spesso si confonde l'epoca di San Geminiano con quella del duomo di Modena, ma in realtà i due eventi accadero in tempi molto lontani. Se infatti il duomo è del 1099, San Geminiano è vissuto dal 312 al 397. In un'epoca dove il cristianesimo era da poco diventato legale e in cui il più importante esorcista dell'Impero Romano era proprio San Geminiano, che per le sue capacità venne persino chiamato in Oriente per curare dal demonio la figlia dell'Imperatore dell'Impero Romano d'Oriente e riuscì nell'intento.

NON FU DA SUBITO CRISTIANO E MODENESE. Abbiamo in mente un San Geminiano dalla grande fede e dal grande amore per Modena, ma in realtà egli nacque pagano e a Cognento. Due fattori che sicuramente si influenzarono a vicenda, infatti all'epoca se nelle città il cristianesimo aveva preso piede, nelle zone rurali erano ancora in vigore gli antichi culti pagani della tradizione romana. E' per questo motivo che le leggende medioevali posizionano il male nei boschi. 

UNA CHIESA DI SAN GEMINIANO ERA ANCHE A VENEZIA. Oltre a Modena e San Gimignano, un'altra città devota a questo Santo era Venezia. Eppure non ci sono chiese di San Geminiano nella città dei canali. In realtà questa frase è vera per metà, infatti non oggi, ma fino al 1807 un tale edificio esisteva e si collocava tra la Procura Vecchia e la Procura Nuova, in piazza San Marco. Si hanno testimonianze di questa chiesa grazie alle opere artistiche di Francesco Guardi e del Canaletto.

NON VOLLE SUBITO ESSERE IL VESCOVO DI MODENA. Fu l'arrivo a Modena di Geminiano a convertirlo al cristianesimo, e quando il vescovo di Modena, Antonio, morì la città intera volle lui come successore. Lui però non era d'accordo, infatti non era tipo da manie di protagonismo, e così scappò fuori Modena, precisamente in località Saliceta San Giuliano presso il Bosco di Cadiane. Lì Geminiano si fermò a pregare, finché dopo una settimana ad incontrarlo lungo il loro cammino non furono dei pastori, che lo videro ma non si fermarono dirigendosi in città. Fatto sapere ai modenesi dove Geminiano si fosse nascosto, i modenesi lo riportarono in trionfo a Modena, e giunto in centro della città accolse la richiesta dei suoi concittadini. 

ANCHE I FRANCESI GLI SONO DEVOTI. Pochi lo sanno, ma Geminiano è patrono anche di una città francese di nome Vielmur-sur-Agout, un piccolo centro abitato nella regione del Midi-Pirenei, al confine con la Spagna. Il motivo è semplice, infatti nel 1090 una nipote di Matilde di Canossa andò in sposa a Bertrando II di Tolosa, che comandava la regione. Data la devozione della familgia di Canossa a San Geminiano, la nipote di Matilde fece costruire una cappella in nome del Santo, ma presto la nipote si ammalò e così la zia le inviò alcune reliquie del Santo. 

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