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Cronaca

Misteri Modenesi | La fonte miracolosa di San Geminiano a Cognento

La Fonte Miracolosa di San Geminiano a Cognento è uno dei luoghi più misteriosi della nostra provincia. Qui storia e leggenda si fondono raccontando dei poteri taumaturigici posseduti dal Santo

La Fonte Miracolosa di San Geminiano è uno dei luoghi più misteriosi della nostra provincia. Il complesso architettonico attualmente visibile è databile 1800 ad opera dell'architetto Mignoni, ma le sue origini sono molto più antiche. In quel luogo infatti sono diversi gli eventi miracolosi avvenuti e che la tradizione attribuisce a San Geminiano. 

Nell’area del Santuario si trova la realtà cristiana più antica di Cognento e il secondo luogo più importante, dopo il Duomo, del nostro Santo. Qui l'acqua svolge un ruolo fondamentale, mostrando ai modenesi le sue capacità taumaturgiche.  La leggenda dice che la madre stessa di San Geminiano ne beneficiò riacquistando da essa la vista.

Il primo documento che racconta l'accaduto è risalente al 1663, scritto da Vedriani nelle “Memorie de’ Santi e Beati Modonesi” e ripreso da Silvestro Galloni nei “Compendi istorici de Vescovi di Modena”. Anche se la testimonianza più importante fu trascritta da Bonifacio, padre di Matilde di Canossa, nel 1093 che riporta:  "Qui vi è una “Cappella consacrata ad onore di San Geminiano”.

Non a caso questa tradizione ha origini a Cognento, perché diversamente da come pensiamo, San Geminiano non era modenese ma era nato proprio in questo luogo, ed è qui che Dio gli ha donato, secondo la tradizione, tali poteri. Scrive infatti il Vandelli: “Di questo fonte raccontano cose prodigiose, di lebbrosi mondati, storpi raddrizzati, ciechi illuminati e di altri da varie infermità guariti. Ciò continuamente vi si vede con un numeroso concorso di gente da parti anche remote e sino dalle più scabrose Alpi”. 

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