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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Crack Carife: modenese tenta suicidio, poi fa causa a banca e Ministero

Anche una quarantenne modenese è rimasta “sul lastrico” a causa dei fondi obbligazionari dell'istituto di credito ferrarese. Un'amica l'ha sostenuta e ha evitato il peggio quando ha cercato di togliersi la vita. Poi l'azione legale con la richiesta di 500mila euro di risarcimento

La liquidazione di alcune banche italiane e le manovre del Governo stanno riempiendo in questi giorni non solo le pagine di economia e politica, ma anche quelle di cronaca nera. Il pensionato suicida dopo la perdita dei risparmi investiti in Banca Etruria ha scosso l'opinione pubblica, ma la sua storia accumuna centinaia, se non migliaia, di risparmiatori. Anche a Modena si è registrato un caso degno di nota, che foretunatamente ha avuto un epilogo ben diverso.

E' la storia di Carla C., una quarantenne residente in città. Qualche anno fa la donna, single e precaria, investì ben 150mila euro in fondi obbligazionari presso una filiale Carife di Modena. Dopo la crisi economica che ha colpito l’istituto bancario ed i provvedimenti governativi “salva banche”, la donna si è sentita dire che i suoi investimenti erano per ora “congelati”, in attesa di non meglio precisate risoluzioni di politica economica.

Circa una settimana anche Carla C. ha ceduto, con il disperato gesto di togliersi la vita. Fortunatamente un'amica che si trovava a casa con lei l'ha soccorsa in tempo e da quel momento le è stata vicina, con supporto psicologico e materiale. Dopo lo schock, è arrivata però la risolutezza e la risparmiatrice “tradita” ha deciso di adire le vie legali per chiedere e ottenere giustizia.

Per farlo si è rivolta ad Agitalia – associazione specializata nel recupero, atttraverso i titoli bancari e postali nonchè di titoli di Stato e simili – e ha messo nel mirino non soltanto la banca Carife, ma anche Bankitalia ed il Ministero dell’Economia, che secondo la stessa associazione sarebbero responsabili in solido per “fallimento” dei fondi obbligazionari dell’Istituto bancario in questione, così come degli altri tre al centro delle cronache.
 
L'ufficio legale di Agitalia ha predisposto una richiesta risarcitoria di 500mila euro nei confronti dei tre Enti con udienza fissata davanti al Tribunale Civile di Roma per il giorno 23 marzo 2016. Fra qualche mese (o forse moti di più) scopriremo dunque l'esito giudiziario.

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