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Cronaca Campogalliano / Via Albone

Tragedia ai laghetti, Mohamed Salah muore annegato a soli 25 anni

Il ragazzo deceduto a Campogalliano risiedeva a Rubiera. Era in compagnia di tre amici, probabilmente dopo una notte di festa

Ha trovato la morte nella mattinata di oggi a Campogalliano il 26enne Mohammed Salah Ben Ayed, annegato in uno dei laghi dedicati alla pesca all'interno del parco fluviale del Secchia. Secondo quanto ricostruito finora, il ragazzo si trovava ai laghi Curiel insieme a tre amici: avrebbero passato alcune ore facendo baldoria per poi gettarsi in acqua alla ricerca di refrigerio. Durante il bagno, tuttavia, il 26enne non è più riemerso. 

Sono servite quasi tre ore di incessanti ricerche da parte dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco per individuare il corpo del giovane sul fondo del lago. Ore durante le quali la famiglia ha atteso con angoscia il lavoro dei soccorritori, fino a crollare poi in preda alla disperazione non appena il cadavere è stato portato a riva ed identificato.

Sull'accaduto stanno indagando i Carabinieri. Sono stati sentiti i testimoni, per ricostruire quanto accaduto. Singolare il fatto che soltanto uno dei tre amici si sia trattenuto presso i laghetti, chiedendo aiuto e seguendo le operazioni di soccorso. Altri due, invece, si sono allontanati anzitempo, facendo scattare sospetti e la necessità di verificare le loro posizioni. Tuttavia, il decesso sarebbe dovuto ad un tragico incidente. Come possa essere accaduto, tuttavia, è ancora da chiarire.

Ricerche ai laghi Curiel 24/8/23

L'Arma sta indagando a 360 gradi e sono stati effettuati alcuni rilievi scientifici sul posto. Saranno però necessari gli esami autoptici per capire con dettaglio cosa abbia condotto il giovane alla morte. Al momento non si può escludere che si sia trattato di un malore, oppure di un tuffo in un'acqua bassa che potrebbe aver procurato un trauma. La tragedia si è consumata in un lago adibito alla pesca, nel quale la balneazione non è consentita. Tuttavia, la natura del bacino - acque tranquille profonde mai più di tre metri - e le condizioni di prestanza fisica del ragazzo varrebbero ad escludere che possa essersi trovato in balia dell'elemento acquatico. Da verificare in ogni caso le condizioni psico-fisiche nelle quali si trovavano i giovani, reduci da una notte di svaghi fino ad "ore piccole". 

Mohammed Salah Ben Ayed lascia i genitori e un fratello minore, con i quali viveva a Rubiera. La famiglia aveva lasciato la città d'origine, sulle coste della Tunisia, per trasferirsi in Emilia ormai 33 anni fa. Il 26enne aveva lavorato per diverso tempo a Castellarano, presso una pasticceria, e aveva diversi amici anche a Modena.

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