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Molestie ad una ragazza e rissa in strada, clandestino in arresto

Caos la scorsa notte in via Canaletto, dove due fratelli marocchini sono venuti alle mani. Uno di loro avrebbe cercato di palpeggiare una ventenne in strada, venendo poi aggredito dal fratello e scagliandosi a sua volta contro i poliziotti. Prima il passaggio al Pronto Soccorso poi l'arresto

Un episodio violento ha guastato la tarda serata di ieri in via Canaletto a Modena. Poco prima di mezzanotte, infatti, diversi residenti hanno chiamato la centrale operativa del 112 per segnalare una violenta colluttazione in strada, davanti ad un condominio. I primi a giungere sul posto sono stati due agenti della Municipale, seguiti a ruota da due pattuglie della Polizia di Stato e poi dall'ambulanza del 118.

Quando i poliziotti sono arrivati sul posto hanno trovato un uomo a terra, che veniva picchiato in modo veemente da un altro, mentre attorno a loro si era radunato un capannello di curiosi. Gli agenti sono intervenuti e hanno allontanato quello che al momento sembrava l'aggressore, ma questo non è bastato a placare gli animi.

Lo straniero che si trovava a terra si è improvvisamente rialzato e, nonostante i colpi pesanti ricevuti al volto, ha tentato di scagliarsi a sua volta contro i presenti e di aggredire gli agenti che ceravano di placarlo. I poliziotti della Volante hanno dovuto ricorrere allo spray al peperoncino – di recente dotazione – per inibire l'uomo che si trovava in preda ad una furia incontenibile. Lo stesso è poi stato traportato in ospedale per essere medicato.

Ricostruire la vicenda non è stato facile, e ad alcune ore di distanza restano ancora aspetti da chiarire. I due stranieri sono in realtà fratelli, entrambi marocchini, a Modena clandestinamente e senza fissa dimora. Il più giovane dei due, un 30enne, avrebbe cercato di molestare una ragazza che aveva appena parcheggiato l'auto in via Canaletto, l'avrebbe avvicinata nel tentativo di palparla, ma lei avrebbe urlato attirando l'attenzione dei residenti. Il gesto avrebbe poi scatenato così la reazione del fratello e la lite sarebbe nata proprio per il rimprovero del 31enne al fratello minore, degenerando poi in rissa.

Per questo, una volta dimesso dal pronto soccorso con una prognosi di 7 giorni, il 30enne è stato tratto in arresto con una variegata lista di accuse, dalle molestie alla resistenza a pubblico ufficiale. Soltanto gli sviluppi dell'inchiesta potranno però attribuire responsabilità certe alle persone coinvolte nel fattaccio.

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