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Addio a Luigi Paganelli, partigiano e tra i fondatori della Cisl

Una figura di riferimento per la Modena del dopoguerra, dove oltre all'impegno sindacale aveva militato tra le fila della DC

Si è spento all’età di 97 anni Luigi Paganelli, partigiano sull’Appennino modenese e promotore dei “sindacati liberi”, dirigente della DC e delle Acli. Una figura di grande rilevanza per la Modena dell dopoguerra. Nato nel 1921 Paganelli, dopo aver insegnato per alcuni anni in una scuola elementare, ha partecipato nel settembre 1943 alla Resistenza, nel movimento resistenziale cattolico prima e come clandestino poi in Appennino dove fu comandante generale della Divisione Modena Montagna assieme al compagno di una vita Ermanno Gorrieri, comandante delle Brigate Italia.

Dopo la guerra è stato dirigente della DC provinciale fino a tutti gli anni sessanta; dirigente e segretario delle Acli dal 1945 al 1949; promotore nel 1948 dei “sindacati liberi” dopo l’uscita della corrente sindacale cristiana dalla Cgil, quindi segretario della Cisl provinciale di Modena (dal 1959 al 1973), membro del consiglio nazionale e del comitato esecutivo della Cisl. Per lo stesso sindacato è stato segretario regionale tra gli anni 60 e gli anni 70, prima di diventare promotore e direttore nel 1980 del Centro studi nazionale della Cisl che ha sede a Firenze. Insieme ad Ermanno Gorrieri negli anni 70 ha fondato il Centro culturale Francesco Luigi Ferrari come espressione della cultura di cattolici impegnati nel sociale, di cui è stato presidente dal 1980 al 1996.

"Perdiamo una grandissima figura di intellettuale e politico, protagonista della Liberazione e della ricostruzione, punto di riferimento del mondo sindacale, e della sinistra democristiana modenese, e protagonista di un impegno incessante per la cultura, la libertà e la democrazia, il sociale", ha commentato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli.

"Se n’è andato uno dei padri fondatori della Cisl di Modena: da oggi noi cislini ci sentiamo tutti un po’ orfani", ha affermato invece il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta. "È grazie all’esempio di Luigi Paganelli che tante persone hanno scelto l’impegno nel sindacato per offrire il proprio contributo alla coesione sociale e allo sviluppo della nostre comunità – dichiara Ballotta – Ricordo il suo lavoro con i giovani della Cisl, affinché studiassero e si preparassero per essere sindacalisti capaci e competenti. Credo che non solo Modena, ma tutta l’Italia debba essere grata a Luigi Paganelli, un gigante della storia del nostro Paese come lo è stato Ermanno Gorrieri, altro padre fondatore della Cisl di Modena e suo compagno in tante battaglie".  

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