Scomparso l'imprenditore Mario Veronesi, "papà" del biomedicale

Cordoglio nel mondo dell'imprenditoria modenese per la morte dell'85enne, affetto da insufficienza renale. Fu proprio la dialisi a lanciarlo nell'impresa che già nel 1962 diede vita alla prima industria del settore. Presto tanche un libro su di lui edito da Il Mulino

Lutto nel mondo imprenditoriale, e non solo, della bassa emiliana e modenese in particolare. È morto ieri sera a 85 anni Mario Veronesi, il 'papà' del piu' che milionario distretto biomedicale di Mirandola. Veronesi da cinque anni era costretto a sottoporsi a dialisi, la stessa terapia per l'insufficienza renale che l'imprenditore fece sbarcare in Europa nel 1962. In quegli anni Veronesi fondo' la Miraset, azienda di tubicini in plastica, per poi creare il primo rene artificiale con Sterilplast, ancora i sistemi di dialisi con Dasco e poi Bellco, gli ossigenatori con Dideco, i dispositivi per anestesia con Darex. Si tratta dei brand rilevati via via da multinazionali come Sandoz, Mallinckrodt e Pfizer. 

"Ci lascia un gigante dell'imprenditoria modenese. Fino all'ultimo è stato  punto di riferimento di un distretto unico a livello internazionale". Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, ha così commentato la notizia. "Ci conoscevamo bene - ha agiunto Muzzarelli - e per lui avevo ed ho sentimenti di grande stima ed ammirazione. E' stato decisivo per l'avvio e lo sviluppo di un distretto fondamentale per la nostra economia e per la crescita  di tutta la nostra comunità".

o stesso Governatore Stefano Bonaccini ha sottolineato in una note: “Con la morte di Veronesi l’Emilia-Romagna perde un uomo di valore, un imprenditore geniale e generoso, un simbolo della nostra terra lavoratrice e creativa. La sua vita professionale è quella di un ‘visionario’ che non ha nulla da invidiare a quella dei grandi innovatori d'oltreoceano. Veronesi è partito dal garage della sua casa per costruire un impero industriale riconosciuto nel mondo, che ha contribuito a dare speranza e ad alleviare la vita di tanti ammalati. Senza il suo contributo la realtà del biomedicale nel distretto di Mirandola non sarebbe di sicuro la stessa. Sono vicino alla moglie Bianca, alle figlie, ai nipoti, ai quali va il mio cordoglio e quello dell’intera Giunta regionale”.

Anche per il sindaco di Mirandola, Maino Benatti, Veronesi riusciva ad interpretare il presente per anticipare il futuro: "Negli ultimi anni- ricorda Benatti- al suo ruolo da imprenditore ha affiancato quello di 'ambasciatorè del biomedicale. Ci ha aiutato a costituire Mobimed, la mostra permanente sul biomedicale, ed è stato uno degli artecifici dei festeggiamenti del 50esimo anniversario del biomedicale, nel 2012". Completa il sindaco: "Avevo accolto con piacere la sua richiesta di pubblicare un libro che raccontasse, finalmente in modo esauriente, l'epopea del biomedicale. Il volume, che sarà edito dalla casa editrice 'Il Mulino' e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, è attualmente in lavorazione e uscirà entro il 2017. A scriverlo saranno alcuni dei principali studiosi italiani dei distretti, che raccontaranno passato, presente e futuro del biomedicale mirandolese. Sarà ovviamente dedicato- conclude Benatti- a Veronesi".

(DIRE)

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