Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Scivola in un dirupo e muore, escursionista modenese vegliato per ore dal suo cane

Stefano lugli, 58 anni, ha perso la vita ieri in Val di Fiemme, dopo essere caduto per alcune decine di metri fra le pietre della cima del Corno Nero

E' stato trovato dall'elicottero, intorno alle 18.30 di domenica 20 giugno, il corpo senza vita dell'escursionista modenese Stefano Lugli, il cui mancato rientro era stato denunciato intorno alle 15.15 di domenica dai gestori della struttura dove alloggiava. L'uomo è stato trovato lungo un pendio erboso sotto la cima del Corno Nero (Val di Fiemme) sul versante sud, a una quota di circa 2.100 m.s.l.m., una cinquantina di metri a valle della traccia del sentiero. 

Dopo il ritrovamento della macchina poco sopra l'abitato di Varena, le ricerche - alle quali hanno partecipato i Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e gli operatori della Stazione Val di Fiemme del Soccorso Alpino e Speleologico - si sono concentrate nelle zone attorno alla macchina e lungo i sentieri che portano alla cima del Corno Nero.

Poco prima delle 18 l'elicottero di Trentino Emergenze è decollato da Trento per effettuare un sorvolo sulla zona. L'elicottero ha imbarcato a bordo un operatore della Stazione Val di Fiemme ed è salito in quota. Superato il limite della vegetazione, la salma dell'escursionista 58enne  è stata individuata; vicino c'era il cane, ancora in vita. Sul posto sono stati verricellati il Tecnico di Elisoccorso, l'operatore del Soccorso Alpino e il medico, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'escursionista.

Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata a bordo dell'elicottero e trasferita all'ospedale di Cavalese. Il cane è stato accompagnato a valle a piedi da una squadra della Stazione Val di Fiemme. 

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