Moschea Sassuolo, lo Spi Cgil si schiera con l'associazione di via Cavour

"In queste ultime settimane le donne e gli uomini di fede musulmana, che vivono e lavorano nel distretto di Sassuolo, non hanno più un luogo in cui esercitare quanto stabilito dall'art. 19 della Costituzione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

L'art. 19 della Costituzione italiana sancise che: "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume". In queste ultime settimane le donne e gli uomini di fede musulmana, che vivono e lavorano nel distretto di Sassuolo, non hanno più un luogo in cui esercitare questo diritto.

Nel 2009 a Sassuolo c’era già stata la chiusura del luogo di culto di via Circonvallazione. In questi ultimi giorni, sempre a Sassuolo, abbiamo assistito alla chiusura dell'ultimo luogo di culto della zona, quello di via Cavour. Il Comitato Direttivo dello Spi/Cgil di Modena, riunito il 18.12.2013, ritiene che l'assenza di un luogo in cui esercitare il diritto alla libertà di culto, non sia rispettoso del dettato costituzionale, e che sia un dato di civiltà il non accettare ciò che sta accadendo alla comunità musulmana del distretto. Pertanto chiediamo con forza che si faccia tutto il possibile perchè si trovi soluzione a questo problema.

Torna su
ModenaToday è in caricamento