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Cronaca Sestola

Annullato l'incontro con la veggente di Medjugorje: "Scelta di prudenza"

La Diocesi di Modena conferma l'annullamento del momento di preghiera previsto a Sestola con Vicka Ivanovic e richiama i documenti del '91 che stabiliscono l'impossibilità di accertare la veridicità della apparizioni mariane

La Chiesa modenese interviene con alcune precisazioni sulla soppressione dell'evento previsto a Sestola per il prossimo 20 giugno, che come negli anni passati prevedeva di attirare sull'appennino migliaia di fedeli, devoti alla Madonna di Medjugorje.

L'Arcidiocesi, su sollecitazione della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha tuttavia ricordato agli organizzatori del momento spirituale che fino ad ogni ulteriore disposizione da parte della Santa Sede ci si deve attenere a ciò che è stato stabilito dai vescovi dell’Ex Jugoslavia nella Dichiarazione di Zara del 10 Aprile 1991: “Sulla base delle ricerche finora compiute, non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni di natura soprannaturale”.

Secondo questa tesi, pertanto, non è consentito al clero e ai fedeli di nessuna Diocesi di partecipare a incontri o celebrazioni pubbliche nelle quali verrebbe data per scontata la loro attendibilità. E' il caso degli incontri a cui è presente Vicka Ivanovic, la veggente avrebbe dovuto guidare il momento di preghiera a Sestola.

“A questo principio di prudenza e di comunione con tutta la Chiesa,  anche la nostra Diocesi si è attenuta, in attesa di ulteriori indicazioni – spiega l'Arcifdiocesi in una nota - Gli organizzatori dell’evento, dopo questa comunicazione, hanno deciso di comune accordo con la Sig.ra Vicka Ivankovic, di annullare l’incontro. Desta sconcerto e amarezza constatare come tale indicazione prudenziale  sia stata interpretata come sfiducia nell’efficacia della preghiera o, come alcuni hanno superficialmente dichiarato, senza conoscere lo svolgimento dei fatti,  di mancanza di devozione nei confronti della Vergine Maria”.

Perche negli anni passati sì e nel 2015 no? Questa la domanda legittima di fronte alla decisione di annullare un evento che, secondo le tesi del '91, non si sarebbe dovuto tenere neppure negli anni passati. Ma la Chiesa di Modena vuole spegnere sul nascere ogni polemica su un argomento molto delicato: “Il culto e la venerazione della Santa Madre di Dio hanno il loro fondamento ultimo e definitivo nella Rivelazione, nella Parola di Dio e nella perenne Tradizione della Chiesa – prosegue la nota della Curia - Pertanto si esortano tutti i fedeli, sacerdoti, religiosi e laici della Diocesi a non dare adito a polemiche e ricostruzioni giornalistiche che non hanno alcun fondamento nella realtà dei fatti ed inoltre si raccomanda di vivere e promuovere la  comunione e l’obbedienza a quella Chiesa di cui la Vergine Maria è Madre sapiente e premurosa”.

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