Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Kit per truccare le emissioni inquinanti del mezzo, multa per un camionista

La scoperta della Municipale a Castelnuovo, durante un normale controllo per divieto di sosta

Una pattuglia della Polizia Locale dell’Unione Terre di Castelli è intervenuta nei giorni scorsi a Castelnuovo Rangone, a seguito della segnalazione di un cittadino relativa a un autocarro che stava intralciando la circolazione nei pressi di un supermercato. La pattuglia inviata sul posto ha individuato facilmente un autoarticolato di una ditta di autotrasporto bolognese parcheggiato in malo modo. Il controllo ha portato all’accertamento del divieto di sosta ma è proseguito perché il conducente, un 52enne bolognese, si è dimostrato particolarmente nervoso fin dall’inizio del controllo.

Ad insospettire gli agenti ha contribuito il tappo del serbatoio del liquido AdBlue completamente bloccato da incrostazioni, che tradivano un mancato utilizzo da molto tempo. Oltre a ciò, battendo sul serbatoio lo stesso emetteva il classico rumore sordo di un contenitore vuoto a dispetto dell’indicatore presente sul cruscotto che lo segnava completamente pieno.

Il liquido AdBlue, nei motori a gasolio è un elemento indispensabile per l'abbattimento delle emissioni nocive dei gas di scarico: la sostanza è iniettata nel sistema di scarico per pulire i gas che ne fuoriescono scomponendo le emissioni di ossido di azoto (pericoloso per l’ambiente) in vapore acqueo e gas di azoto non nocivo (sistema SCR: Selective Catalytic Reduction); Il suo nome ufficiale è AUS32, soluzione acquosa di urea al 32.5%, con il 67.5% di acqua demineralizzata. Quindi, è grazie all’AdBlue che un veicolo come quello controllato riesce ad essere omologato come classe ambientale Euro5.

Sospettando una manomissione, gli agenti hanno accompagnato l’autoarticolato in una officina specializzata per le verifiche del caso. Il controllo presso l’officina specializzata ha accertato una alterazione dell’impianto SCR di trasformazione dei gas di scarico nocivi, in gas innocui per l'ambiente, tramite un dispositivo elettronico chiamato “emulatore”,  grande poco più di un pacchetto di sigarette reperibile sul mercato ad un prezzo irrisorio. L’emulatore, con il suo software, è in grado di ingannare le centraline del veicolo facendogli credere che il sistema SCR è perfettamente funzionante. In caso contrario le centraline dell’autocarro vanno in stato di protezione tagliando drasticamente la potenza del motore per impedirgli di inquinare. Il veicolo controllato, omologato Euro 5, in realtà inquina con i gas di scarico come un Euro zero, ma gode di tutti i vantaggi fiscali della classe Euro 5.

Sono così scaturite le sanzioni previste oltre a quella accessoria del ritiro della carta di circolazione dell’autocarro “inquinante”, che non potrà circolare fino al superamento del controllo completo di visita e prova del veicolo, presso la Motorizzazione civile, condizione indispensabile per la restituzione della carta di circolazione.

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