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Bottiglie di birra ad una minore di 16 anni, minimarket multato

Gli esiti dei controlli della Polizia locale in centro storico per verificare il rispetto delle misure anti-Coronavirus e il divieto di commercio e somministrazione ai minorenni

Ha venduto alcol a una ragazza minore di 16 anni un esercente del centro storico individuato dalla Polizia locale di Modena durante i controlli effettuati lo scorso week end anche per verificare il rispetto delle misure anti-Coronavirus, come l’utilizzo della mascherina e il distanziamento sociale, in particolare da parte dalle fasce più giovani della popolazione. L’uomo, un 40enne pakistano, titolare di un negozio di vicinato, ha commerciato alcune bottiglie di birra, ancora sigillate, violando quindi il regolamento di polizia urbana che vieta appunto la somministrazione, la vendita e la cessione (anche gratuita) di bevande alcoliche a chi ha meno di 16 anni. La sanzione amministrativa ammonta a 250 euro; in caso di eventuali recidive, per il market, già oggetto di segnalazioni, potrà scattare anche la sospensione dell’attività.

La ragazzina che ha comprato le birre è stata invece affidata ai genitori, informati dagli operatori del Comando di via Galilei e arrivati sul posto.

I controlli, svolte da due pattuglie in abiti civili, si sono concentrati soprattutto sul centro storico con un’attenzione specifica a possibili assembramenti da parte dei giovani, a partire quindi dai luoghi maggiormente frequentati, come, per esempio, via Emilia centro, l’anello interno del parco Novi Sad e la stazione degli autobus, anche con l’obiettivo di verificare il rispetto, da parte degli esercizi di vicinato presenti in zona, della normativa sulla vendita e somministrazione di alcolici ai minorenni (che per gli esercenti può prevedere fino alla denuncia penale).

Le situazioni oggetto di accertamento sono state una ventina solo nel primo pomeriggio di sabato e in diverse circostanze sono stati contattati telefonicamente i genitori per informare in merito agli “spostamenti” dei figli usciti poco prima dalle scuole: alle famiglie, che hanno apprezzato la comunicazione, è stato spiegato che i giovani, anziché rientrare a casa, anche in altri comuni, nel rispetto delle misure anti-contagio, si erano portati appunto in centro storico. Inoltre, durante le attività di accertamento è stato individuato pure un minore intento a bere alcolici: il giovane è stato richiamato solo verbalmente e l’atto verrà notificato ai suoi genitori nei prossimi giorni.

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