Cronaca

Lavoratori stranieri assunti in nero per i servizi assistenziali, maxi multa e denunce

Nei guai tre società, accusate dall'Ispettorato del lavoro di una lunga lista di illeciti, fra i quali spicca il caporalato. Recuperati 750.000 euro di contributi evasi

Sfruttamento, caporalato, supernero, carichi di personale illecito ad hoc, una multa da quasi un milione di euro, denunce. Ispettori del lavoro di Modena in azione contro dumping sociale e somministrazione illecita di manodopera, problemi che in provincia riguardano il comparto di lavorazione delle carni ma non solo. 

Nel mirino dell'Ispettorato territoriale sono finite infatti di recente tre società, attive illecitamente nella fornitura di servizi socioassistenziali in provincia, delle quali non è però stata rivelata la ragione sociale: i controlli hanno coinvolto anche due società, con sede nell'Unione europea, che illecitamente distaccavano in 'direzione Modena' un numeroso contingente di personale straniero, "senza garantirgli i diritti previsti dalle leggi italiane", fanno sapere gli ispettori nel loro report. 

In particolare, è stata accertata la presenza di 321 lavoratori irregolari di cui 179 totalmente in 'in nero', quindi assolutamente privi di tutele previdenziali, assicurative e di presidi per la sicurezza. Di conseguenza, sono state complessivamente contestate ai trasgressori quasi 950.000 euro di sanzioni amministrative, recuperando contributi previdenziali ed assicurativi per oltre 750.000 euro. 

I titolari delle ditte sono stati denunciati all'Autorità giudiziaria per intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro e per altre violazioni inerenti la disciplina penale del rapporto di lavoro. 

(DIRE)

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