Più controlli anti assembramento, tre ambulanti multati al Novi Sad

Nel week end agenti della Polizia locale, anche con l’ausilio dell’Unità cinofila, nei luoghi all’aperto e in esercizi commerciali. Ancora multe al mercato del lunedì, nessun cittadino sanzionato

Forte appello al senso di responsabilità di ciascuno al fine di adottare tutte le precauzioni possibili per limitare la diffusione del Covid-19, ma anche attività di sensibilizzazione e controllo da parte della Polizia locale, in centro storico come in altre zone della città, nell’area del mercato e in esercizi commerciali, spesso anche sulla base delle segnalazioni che giungono dai cittadini. Su questo doppio binario si intensifica in questi giorni l’attività dell’amministrazione comunale.

Proprio durante il mercato del Novi Sad, dove la presenza della Polizia locale, d’intesa con il Consorzio del Mercato, è costante, anche in abiti civili per la prevenzione di furti e borseggi, nella mattinata di lunedì 19 ottobre gli agenti hanno elevato diverse sanzioni per assembramenti ai banchi.

Tre gli ambulanti, tutti venditori di articoli di abbigliamento, che sono stati richiamati a evitare situazioni che creino assembramento, esponendo anche i cartelli previsti dalle norme. In particolare, due dei tre verbali sono stati elevati proprio da agenti non i divisa. Nel primo caso, è stata accertata la presenza di 18 avventori accalcati sul fronte e sul lato del banco, che non mantenevano le distanze interpersonali; mancavano inoltre il riferimento scritto all'obbligo di mascherina di protezione e il gel disinfettante. Una situazione simile è stata riscontrata poi in altri due posteggi dove erano rispettivamente una ventina e una trentina i clienti ammassati frontalmente e lateralmente al banco e non distanziati. In tutti i casi dipendenti e gestori delle attività sono stati sanzionati e richiamati a ripristinare le condizioni di sicurezza. 

Venerdì scorso, dopo le 20, la medesima irregolarità era stata riscontrata in un esercizio di acconciatore del centro storico gestito da un cittadino del Bangladesh: all’interno del piccolo negozio erano presenti nove persone che si trattenevano in violazione ai protocolli e alle linee guida per le riaperture delle attività economiche.

Si sono invece dimostrate generalmente rispettose delle disposizioni anti Covid-19 le persone che anche in questo week end hanno frequentato il centro storico cittadino. Venerdì scorso, per esempio l’attività di controllo della Polizia locale, anche in abiti civili, si è protratta dalle 17 alle 23 ed è stata svolta su più versanti potendo inoltre avvalersi dell’Unità cinofila, oltre che degli operatori del centro.

Diverse le verifiche effettuate, anche per verificare le segnalazioni giunte al Comando riferite ad attività commerciali e di ristorazione. I controlli si sono spostati dai locali di piazza Mazzini, dove erano numerosi avventori seduti ai tavoli all'aperto, comunque rispettosi dei protocolli, a tutto il centro, fino alle zone di piazza Pomposa e via Gallucci, dove la somministrazione non ai tavoli è cessata alle 21 in modo conforme alle disposizioni emergenziali e gli avventori si sono allontanati.

Controlli sono stati anche effettuati in prossimità dei market del centro arrivando fino a viale Gramsci, dove un esercizio già oggetto di segnalazioni per assembramenti e rumore, pur essendo stato aperto di recente, sarà oggetto di istruttoria d'ufficio per accertamenti che però non riguardano la normativa anti Covid. Mentre a tarda sera in via Caselline, sempre nelle prossimità di esercizi spesso oggetto di segnalazioni per la presenza di persone che recano disturbo, è stato sanzionato un uomo di nazionalità ghanese che consumava alcolici su suolo pubblico, in violazione al regolamento di polizia urbana.

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