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Nash, Erg Rivara Storage: "Deposito gas, la Regione ci ascolti"

L'amministratore delegato: "Pronti a discutere con chiunque nel merito del progetto e della sua supposta pericolosità: l'impianto potrebbe dare un grande contributo al rilancio di settori industriali grandi consumatori di gas come quello delle ceramiche e dei laterizi"

"Siamo pronti a discutere con chiunque, in qualunque sede, nel merito del progetto e della sua supposta pericolosità. Anche in Consiglio Regionale se, come auspichiamo, verremo ascoltati sulle risoluzioni appena presentate". Così Grayson Nash, amministratore delegato di Erg Rivara Storage, la srl che propone il contestatissimo mega deposito di gas sotterraneo a Rivara di San Felice sul Panaro, nella Bassa Modenese. Nash ricorda che la società vorrebbe procedere con "la richiesta di svolgere gli accertamenti che, contrariamente a quanto sostenuto - sostiene - sulla stampa da politici locali e da esperti ex consulenti della Provincia di Modena, permetteranno di valutare con precisione fattibilità, sicurezza e ogni influenza dello stoccaggio sulla sismicità dell'area".

E che dopo la valutazione interlocutoria della commissione Via del Ministero dell'Ambiente, che non ha dato l'ok al progetto né a nuove ricerche ma ha rinviato alla normativa, che "prevede espressamente - ricorda - che a valutare l'esito delle nuove ricerche siano il Ministero dello sviluppo economico e la Regione Emilia-Romagna". Per questo la società vorrebbe essere ascoltata prima che la Regione decida. Secondo Nash, "l'impianto potrebbe dare infatti un contributo fondamentale al rilancio dei settori industriali grandi consumatori di gas come quello delle ceramiche e dei laterizi, così importanti per la bassa modenese e l'Emilia intera".

"Siamo coscienti - scrive l'ad - delle paure della popolazione locale, ma siamo convinti di poterle superare perché basate su disinformazione e allarmismo immotivato. Sul piano tecnico e scientifico il progetto ha un livello di approfondimento almeno dieci volte superiore rispetto a quanto viene fatto normalmente in Italia. Siamo pronti a discutere con chiunque, in qualunque sede, nel merito del progetto e della sua supposta pericolosità. Anche in Consiglio Regionale se, come auspichiamo, verremo ascoltati sulle risoluzioni appena presentate". Secondo Nash, la situazione di crisi economica "deve richiamare tutti noi, cittadini, imprenditori e politici al massimo sforzo di attenzione e tutela dell'interesse generale, senza preclusioni ideologiche e capacità di dialogo, come accaduto anche di recente a livello nazionale con l'approvazione della recente manovra finanziaria".

(ANSA)

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