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'Ndrangheta: bombe e riciclaggio, condannati i fratelli Pelaggi

Tutti riconosciuti colpevoli di riciclaggio dopo una frode fiscale da decine di milioni di euro. Paolo Pelaggi giudicato anche colpevole di danneggiamenti per un attentato dinamitardo all'Agenzia delle Entrate di Sassuolo nel luglio del 2006

Un totale di 26 anni di carcere sono stati comminati ieri mattina ai fratelli crotonesi Pelaggi, ritenuti vicini alla cosca Arena della 'ndrangheta, giudicati colpevoli di riciclaggio dopo una frode fiscale da decine di milioni di euro realizzata con la loro società cartiera "Point one" di Maranello. Questa la condanna inflitta ieri mattina dalla Corte d'Assise di Modena: nello specifico, 9 anni e quattro mesi per Paolo Pelaggi, 8 ai suoi due fratelli Emanuele e Davide. Non solo: Paolo è stato giudicato anche colpevole di danneggiamenti dopo avere fatto esplodere una bomba davanti alla sede dell'Agenzia delle Entrate di Sassuolo nel luglio del 2006. A tutti, la corte ha riconosciuto l'aggravante del metodo mafioso. L'inchiesta nei confronti dei tre fratelli è stata condotta dalla Dda di Bologna che ha coordinato il reparto operativo e investigativo dei carabinieri di Modena. Il pm Marco Mescolini aveva chiesto la condanna a dodici anni per Paolo Pelaggi e a dieci per ciascuno dei due fratelli. Alla lettura della sentenza, Paolo Pelaggi ha inveito contro giudici e pm in aula.

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